• Goth e fantasmi contro celebrità. Chi vince la battaglia degli spot di Natale?
    Nov 17 2025

    La battaglia per il Natale 2025 si gioca su due filosofie di branding opposte.

    Da un lato, l'Hyper-Cliché di Burberry: una villa innevata, un cast di celebrità (Naomi Campbell, Ncuti Gatwa) e il prodotto "onnipresente". È una "sfilata di moda" che vende status e aspirazione.

    Dall'altro, l'Anti-Cliché di Telstra: nessun lusso, ma due "outsider" (una ragazza goth e un fantasma) e una storia "non ortodossa" sulla solitudine e sulla connessione.

    Perché la mossa di Telstra è strategicamente più potente? Perché Telstra è un'azienda di telecomunicazioni. Il suo core business è la connessione. La loro storia (basata sul claim "finding your people") non è un orpello creativo, ma la metafora perfetta della loro promessa di brand.

    In questo episodio smontiamo due strategie opposte: il "Brand come Prodotto" (Burberry), che deve inventare un legame col Natale, contro il "Brand come Storia" (Telstra), che deve solo raccontare il legame che crea ogni giorno.

    Quale approccio vince oggi? Premi play.

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  • Barbour vs Coca Cola - La lezione di 'craft' umano che l'IA non può (ancora) copiare
    Nov 14 2025

    Mentre Coca Cola inciampa nel "Teatro dell'Innovazione", con uno spot natalizio in IA generativa che tradisce il claim "Real Magic", Barbour sceglie la strada opposta. E vince.

    Riunendosi con Aardman (lo studio di Wallace & Gromit), Barbour ha creato uno spot in stop-motion che è l'esatto opposto del freddo autogol di Coca Cola. È la dimostrazione perfetta del principio "prima il contenuto, poi il contenitore".

    In questa analisi mettiamo a confronto le due strategie. Da un lato, l'ossessione per un mezzo che divora il messaggio. Dall'altro, un'esecuzione "meticolosa" che amplifica i valori del brand. Scopriremo la differenza strategica tra un'imperfezione "calda" (un intoppo narrativo che crea empatia) e un'imperfezione "fredda" (un bug tecnico che rompe la magia). Una lezione di branding su cosa significhi davvero "portare magia" a Natale, senza scorciatoie.

    L'articolo completo sul sito studioutaini.com. Per commentare insieme, invece, la pagina LinkedIn è a questo indirizzo.

    Il libro Personal Branding Strategico, invece, lo trovate su Amazon

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    13 Min.
  • Coca Cola e la confessione involontaria - Analisi del "making of" IA
    Nov 10 2025

    Pensavamo che l'analisi si fosse chiusa con l'autogol dello spot di Natale di Coca Cola e i suoi camion strani. Ci sbagliavamo.

    È uscito il "making of" ed è un disastro strategico pure peggiore.

    In questo episodio sequel, analizziamo come Coca-Cola, nel tentativo di spiegare il suo spot IA, sia caduta nel "Teatro dell'Innovazione al quadrato".

    Un "making of" è l'unica occasione per un brand di mostrare l'anima, il "craft" e gli esseri umani. Invece, Coca Cola ha nascosto di nuovo le 100 persone coinvolte, producendo un video scritto e narrato dalle voci sintetiche di NotebookLM.

    Ma l'errore più grave è nello script:

    • La confessione. Ammettono apertamente i fallimenti del 2024 ("Le ruote slittavano...").
    • L'incoerenza. Celebrano un nuovo processo che... ha prodotto gli stessi identici errori nel 2025.
    • Il tradimento dei valori. Si vantano di "velocità" ("30 giorni") ed "efficienza" ("5 specialisti"), valori opposti al "craft" e alla "magia" che hanno sempre definito il loro Natale.

    È l'autopsia di un brand così ossessionato dal mezzo (l'IA) da aver completamente distrutto il messaggio ("Real Magic").

    Trovi l'analisi completa allo spot su studioutaini.com.

    Altri link utili:

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    11 Min.
  • Coca-Cola e il Teatro dell'Innovazione
    Nov 7 2025

    Per il secondo anno di fila, Coca-Cola punta sull'IA per lo spot di Natale, ma il risultato è di nuovo pieno di errori. Non è un errore tecnico, è un autogol strategico.

    In questo episodio de "Il Codice della Comunicazione", analizziamo il "Teatro dell'Innovazione": l'ossessione di Coca-Cola per l'apparire innovativa sta sabotando il suo asset più prezioso, il "craft". Vedremo come l'esecuzione visibilmente artificiale distrugga la credibilità del claim "Real Magic".

    Una lezione su come l'IA sia uno strumento, non una strategia, e su come il mezzo non debba mai divorare il messaggio.

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    12 Min.
  • Branding Assertivo - La lezione in due atti di British Airways
    Nov 3 2025

    Cosa fa un brand quando è così forte da non aver più bisogno del proprio logo? British Airways ha risposto a questa domanda con una strategia in due atti. Prima, nel 2024, con "Windows", una campagna senza logo basata sulla pura emozione. Oggi, con "Reflections", dove il logo riappare, ma solo come un riflesso artistico.

    In questo episodio de "Il Codice della Comunicazione", analizziamo il "Branding Assertivo". È il livello finale del branding, quello che puoi permetterti quando la tua reputazione è così solida che smetti di "vendere" e inizi a "evocare".

    Dopo aver esplorato il Branding Estrattivo (Domino's), Inverso (Axe) e il World-Building (Dr. Squatch), questo caso ci mostra il "flex" strategico di un vero leader di categoria.

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  • Krampus, Cranberries, Cranpus, Cranston. La strategia perfetta di Ocean Spray
    Oct 27 2025

    Come si emerge nel caos pubblicitario delle feste? Ocean Spray ha una risposta geniale: inventare un mostro. La loro nuova campagna con Bryan Cranston introduce "Cranpus", un personaggio che ruba i mirtilli rossi.

    In questo episodio de "Il Codice della Comunicazione", analizziamo la strategia dell'"Invenzione Strategica del Problema". Scopriremo come Ocean Spray crei un bisogno fittizio per rendere il suo prodotto essenziale, usando l'autoironia e un incredibile gioco di parole a quattro livelli (Krampus -> Cranberries -> Cranpus -> Cranston) per rendere il tutto memorabile e culturalmente risonante.

    Una lezione su come la creatività, quando supportata da una strategia solida, possa rompere le convenzioni e vincere la battaglia dell'attenzione.

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  • Brand vs. Prodotto: perché gli USA vendono "Vibes" e la Svezia "Prescrizioni"
    Oct 24 2025

    Gli Stati Uniti lanciano la loro più grande campagna turistica di sempre, ma i visitatori sono in calo del 6,3% (mica spicci). Il problema non è il "prodotto" (i luoghi), ma il "brand" (la reputazione).

    In questo episodio de "Il Codice della Comunicazione", mettiamo a confronto la nuova strategia americana con quella della Svezia. Vedremo perché gli USA sono costretti a una "Fuga dall'Autorità", smettendo di vendere sogni per vendere "vibes" e connessioni umane. Al contrario, la Svezia, con un brand pulito, ha dovuto "rubare" l'autorità dei medici per creare urgenza.

    Un'analisi che svela come due problemi opposti (reputazione vs. urgenza) richiedano due strategie di marketing geniali e diametralmente opposte.

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  • La terza via del branding: Dr. Squatch e la terapia di "Manlandia"
    Oct 20 2025

    Dopo aver analizzato il "Branding Estrattivo" di Domino's (guardare dentro) e il "Branding Inverso" di Axe (guardare fuori), chiudiamo la nostra trilogia strategica con Dr. Squatch. Di fronte a un tema delicato come la "crisi della mascolinità", il brand evita i sermoni e fa una mossa geniale: costruisce un universo narrativo fittizio e auto-ironico, "Manlandia".

    In questo episodio de "Il Codice della Comunicazione", analizziamo il "World-Building Branding": l'arte di prendere un problema culturale complesso e "curarlo" emotivamente creando un nuovo contesto. Vedremo come questa strategia, che unisce auto-parodia e intrattenimento, rappresenti una terza via fondamentale per il marketing moderno, capace di generare connessioni profonde laddove altri brand creano solo polarizzazione.

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