• Esiste ancora il Diritto internazionale: Opinioni a confronto
    Feb 19 2026
    Oggi affrontiamo una domanda che torna ciclicamente, ma che nel dibattito pubblico di inizio 2026 suona più urgente: esiste ancora il diritto internazionale?
    Non in senso tecnico — perché trattati, corti, consuetudini e prassi esistono — ma in senso operativo: quanto riesce davvero a limitare l’uso della forza, proteggere i civili e produrre responsabilità? Il tema si accende anche per una distinzione spesso confusa: quella tra “ordine internazionale basato su regole” e diritto internazionale in senso stretto, fondato su strumenti come la Carta ONU, le Convenzioni di Ginevra e lo Statuto di Roma. E al centro, una parola che ritorna: doppio standard. C’è chi viene sanzionato, chi no. Chi paga un prezzo, e chi resta intoccabile. In questo episodio, mettiamo a confronto due voci: una sostiene che il diritto internazionale sia ancora una struttura indispensabile; l’altra che, senza enforcement, rischi di ridursi a un linguaggio svuotato.
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  • La base MAGA approva l’aggressività internazionale di Trump: Opinioni a confronto
    Feb 17 2026
    Dopo l’operazione militare statunitense in Venezuela del 3 gennaio 2026 – culminata nella cattura di Nicolás Maduro – il dibattito si è acceso. Amnesty International e Human Rights Watch parlano di rischi per i diritti umani; esperti Onu collegati all'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno evocato una grave violazione dei principi della Carta Onu del 1945. Negli Stati Uniti, WOLA richiama la War Powers Resolution del 1973.Ma cosa pensa davvero la base MAGA (Make America Great Again)? I sondaggi YouGov del 5-6 gennaio 2026 mostrano tra repubblicani e votanti Trump (2024), circa tre quarti di sostegno all’uso della forza in Venezuela. Altri rilevamenti indicano invece limiti e condizioni. È sostegno all’aggressività o consenso selettivo?
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  • La carne rossa dovrebbe essere tassata per ridurre le emissioni: Opinioni a confronto
    Feb 14 2026
    Oggi parliamo di una proposta tanto semplice quanto divisiva: tassare la carne rossa per ridurne l’impatto ambientale e sanitario. La logica è questa: produzione e consumo di manzo e ovino generano costi collettivi — emissioni, consumo di acqua e suolo, deforestazione, malattie croniche — che oggi non compaiono nel prezzo alla cassa.
    Secondo la FAO, il settore zootecnico contribuisce al 14,5% delle emissioni globali di gas serra. E ogni chilo di manzo può generare circa 27 kg di CO₂ equivalente e richiedere circa 15.000 litri d’acqua. L’Intergovernmental Panel on Climate Change, nel 2023, ha ribadito che senza trasformare i sistemi alimentari sarà difficile restare entro l’obiettivo di 1,5°C.

    Ma una tassa sulla carne è davvero uno strumento efficace e giusto? O rischia di diventare un boomerang sociale e politico?
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  • Geoingegneria Moderna: Opinioni a confronto
    Feb 13 2026
    Oggi parliamo di geoingegneria climatica: l’insieme di tecnologie pensate per intervenire direttamente sul sistema climatico, con due grandi famiglie di approcci.
    Da una parte la Gestione della Radiazione Solare, o SRM, che mira a riflettere parte della luce del Sole — ad esempio con l’iniezione di aerosol stratosferici, o lo sbiancamento delle nubi marine.
    Dall’altra la Rimozione della CO₂, o CDR, che prova a ridurre la concentrazione di anidride carbonica nell’aria, con tecniche come la Direct Air Capture, la fertilizzazione oceanica o strategie basate su processi naturali. Il punto è semplice, ma enorme: la crisi climatica accelera, e la transizione energetica è lenta.
    E mentre l’IPCC avverte che superare 1,5°C potrebbe produrre effetti irreversibili, alcuni governi e istituzioni iniziano a guardare alla geoingegneria come opzione d’emergenza. Ma con quali rischi? E con quali regole?
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  • Eugenetica moderna: Opinioni a confronto
    Feb 12 2026
    Oggi parliamo di eugenetica moderna: prevenzione delle malattie o discriminazione genetica?
    Il termine “eugenetica” nasce nel 1883 con Francis Galton, ma nel Novecento si lega a politiche pubbliche inquietanti: negli Stati Uniti oltre 30 Stati approvarono leggi per la sterilizzazione forzata dei “non idonei”. Nella Germania nazista, l’“igiene razziale” portò a sterilizzazioni coatte ed eutanasia su larga scala, preludio allo sterminio.

    Dopo l’Olocausto, l’eugenetica diventa un tabù e viene condannata anche sul piano giuridico: la Convenzione di Oviedo del 1997 vieta interventi sul genoma ereditabile finalizzati a modificare la discendenza. Eppure, la storia non è solo passato. Sterilizzazioni forzate sono proseguite fino a tempi recenti: in Giappone una legge eugenetica ha prodotto migliaia di casi tra gli anni ’50 e ’90, con risarcimenti riconosciuti nel 2024; in Perù, negli anni ’90, migliaia di indigene quechua furono sterilizzate senza consenso.

    Oggi il dibattito torna, ma con un volto diverso, risollevato da biotecnologie come CRISPR-Cas9, dal 2012, e strumenti di selezione embrionale come la diagnosi preimpianto e lo screening poligenico. La domanda è tutt’altro che semplice: dove finisce la cura e dove inizia la selezione?
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  • Referendum giustizia 2026: Opinioni a confronto
    Feb 10 2026
    Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani voteranno un referendum costituzionale sulla riforma della Magistratura proposta dal governo Meloni-Nordio: il DDL 1917, approvato dal Parlamento tra il 18 e il 30 ottobre 2025. La riforma introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sdoppia il CSM in due organi distinti e prevede che gran parte dei componenti sia selezionata per sorteggio. È un referendum “oppositivo”, senza quorum: il “Sì” conferma la riforma, il “No” la respinge.
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  • ICE (Immigration and Customs Enforcement): Opinioni a confronto
    Feb 6 2026
    Oggi parliamo di ICE, l’Immigration and Customs Enforcement: l’agenzia federale statunitense nata nel 2003 dopo l’11 settembre, dentro il Dipartimento della Sicurezza Interna. Oggi conta circa 20–22 mila agenti e si divide in due rami: ERO, che si occupa di arresti, detenzione ed espulsioni, e HSI, che indaga su traffici di droga e armi, tratta di esseri umani, pedopornografia, frodi e terrorismo. Dal 2025, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l’ICE è stata potenziata e ha ricevuto obiettivi numerici ambiziosi: fino a 3.000 arresti al giorno. Secondo l’amministrazione, nel primo anno ci sarebbero stati oltre 670.000 rimpatri forzati e circa 2 milioni di “auto-espulsioni”. Ma secondo dati ottenuti via FOIA e studi indipendenti, una larga quota di arrestati e detenuti non avrebbe precedenti penali. Nel frattempo, nel 2025 si contano 32 decessi in custodia ICE, il numero più alto dal 2004. Il dibattito è netto: ICE è un pilastro della sicurezza nazionale o un’agenzia fuori controllo?
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  • Piano Mattei per l'Africa: Opinioni a confronto
    Feb 5 2026
    Il tema di oggi è il Piano Mattei per l’Africa, l’iniziativa lanciata dall’Italia per ridefinire i rapporti con il continente africano. Annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 25 ottobre 2022 e presentato ufficialmente al Vertice Italia–Africa del 28–29 gennaio 2024, il Piano richiama la figura di Enrico Mattei e promette una cooperazione “paritaria e non predatoria”.
    L’obiettivo dichiarato è duplice: promuovere sviluppo e stabilità nei Paesi africani e, allo stesso tempo, rafforzare la sicurezza energetica italiana ed europea. Il Piano prevede 5,5 miliardi di euro tra fondi pubblici e garanzie, coordinati da una Cabina di regia presso Palazzo Chigi. Ma si tratta davvero di un cambio di paradigma o di una strategia di immagine?
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