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  • Fiorentina-Napoli 1-1, poca concentrazione, in una squadra che ha l'età e l'esperienza per non averne di problemi
    Sep 21 2026
    1-1 a Firenze dopo essere andati in vantaggio: per essere una squadra di scuola Allegri, non è così che dovrebbe andare. Difesa e centrocampo che reggono, un attacco che è una pena, e soprattutto la rosa più anziana del campionato con il fiatone al venticinquesimo e i cambi che entrano già stanchi. Gambe o testa?
    C'è chi pensa a uno spogliatoio a cui sono finiti gli stimoli. Poi la domenica elettorale: Berlino e quella regione che si ostina a chiamarsi Pomerania, una campagna costruita sullo slogan "la donna contro il blu", un partito di governo che rischia la soglia di sbarramento, e a Berlino una cosa che non era mai successa.
    Nella seconda parte la posta del cuore — il consiglio di un ministro al figlio su chi sposare — e il calcio come avamposto di tutto ciò che dovremmo combattere: uno stereotipo che nel 2026 passa ancora liscio, una curva girata di spalle durante un minuto di silenzio, e una frase di Mazzarri sul suo amore per la Grecia che è meglio sentire che leggere.
    Chiude il prompt della settimana: l'editoriale di Corbo sul Napoli che non c'è, e venti secondi di nichilismo azzurro in bianco e nero.
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    25 Min.
  • Il primo corto muso di Allegri. Favasuli sì, Lucca no: la vittoria sul Bologna
    Sep 14 2026
    Il corto muso è arrivato a Napoli: Allegri vince al Maradona, cosa che da calciatore, in quella stagione infausta, non gli era mai riuscita. Il centrocampo nato per emergenza e diventato la cosa più solida della stagione, il ragazzo arrivato dal Catanzaro, e il giocatore più pagato della gestione De Laurentiis preso e catechizzato a bordocampo.

    Poi l'Arsenal, la rosa più anziana della Champions e il modello Napoli che si è inceppato quando si è smesso di vendere. Nella seconda parte un sondaggio che accoppia la squadra del cuore all'intenzione di voto: la Juventus come fotografia della nazione, l'Internazionale con l'8% di Vannacci, il Milan senza più Berlusconi, il Napoli diviso in tre.

    E poi la Sassonia-Anhalt, l'AfD oltre il 40%, il perché Meloni non abbia festeggiato, e Berlino che vota la settimana prossima.

    Chiude il prompt della settimana: De Luca, Marisa Laurito e la cucina molecolare.
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    41 Min.
  • Inter-Napoli 3-2, il fantasma del 2014 con Benitez e i cambi sbagliati di Allegri
    Sep 7 2026
    Inter-Napoli 3-2.

    Uno l'ha vista tutta, l'altro ha spento sul 3-2 e ha riacceso il giorno dopo. Perché una sconfitta di settembre fa così male: il ricordo del 2014-15 di Benitez, di un'altra rimonta subita a Milano all'ultimo minuto e di quella parola — "equilibrio" — mai trovata per una stagione intera.

    Poi la partita, con una tesi precisa: gli errori del finale sono il sintomo, il problema si ripete da tre giornate e non riguarda il reparto di cui parlano tutti sul mercato. Nella seconda parte, Orwell del 1945 contro Tony Judt: il calcio come guerra senza sparatorie o come la cosa che ha tenuto insieme l'Europa. E la domanda scomoda su quella parte di noi che si accende allo stadio.

    Chiude il prompt della settimana: il capo della CIA a Taranto, secondo una giornalista.
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    33 Min.
  • Il biscotto e il pezzotto — Napoli-Como, il prezzo delle maglie e una firma in Arabia
    Sep 1 2026
    Comincia la seconda stagione.
    Fabio ha passato agosto a fare una cosa sola, e l'ha fatta per trenta giorni di fila. Raniero riparte da una maglietta che ha scatenato una polemica sbagliata, e da un biscotto. In mezzo c'è una sconfitta che secondo noi non è un problema, e una cosa vista in campo che invece lo è — ma non quella di cui parlano tutti.

    Poi la puntata cambia peso: una campionessa del mondo firma un contratto e cancella qualcosa, e da lì finiamo a parlare di quanto costa un diritto, di bandiere riammesse e di un ragazzo di diciotto anni che nel 1978 notò un'assenza.

    Chiude il prompt della settimana. Questa volta la battuta migliore dell'anno non l'ha fatta un comico: l'ha fatta chi vi perde i bagagli.

    Inpat-Expat — calcio, Napoli e politica, tra Napoli e Berlino. Ogni settimana. #Napoli #SerieA #Podcast #InpatExpat
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    33 Min.
  • Football as Resistance. NRG Kyiv: The Only Ukraine's Women's Amateur Football Club.
    Jul 13 2026
    For this special episode of Inpat-Expat, Fabio and Raniero had the honour of interviewing NRG, a women's football team from Kyiv that trains twice a week, on Tuesdays and Saturdays. Put that way, it sounds like one of countless stories. Except that in Kyiv, for more than four years, everything has been transfigured by the war of invasion Russia unleashed on Ukraine. Even a Tuesday training session. NRG has existed since 2003 and is Ukraine's only amateur women's club founded by non-professionals, independent of the football federation. It was born from a vague but precise idea: to be a place where every woman can be herself, through the joy and sisterhood the game guarantees. Today that locker room holds a war correspondent, players with husbands on the front, an autistic teammate.

    They train between one air-raid siren and the next. They play — and while the ball gives them the stubborn, unbreakable strength to get back up, they give the game back its clear, irreducible nature as an act of resistance. "We don't want Russia to reach its goal. We don't want to give up and let them win. Not even on this pitch."

    An episode about what matters in joy and what remains incommunicable in terror, what doesn't die under the missiles, and why the world will always belong to those brave enough to step onto a field. With thanks to Alla, Lera, Olia, Iulia and Darina.

    https://www.instagram.com/nrg_ukraine/

    #InpatExpat #NRG #Ukraine #WomensFootball #Kyiv #Resistance #Podcast #WomenInFootball
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    19 Min.
  • Bestemmie, Mondiali e un sindaco che sa parlare
    Jun 29 2026
    Mondiali, Messi che fluttua e Ronaldo che resiste, una bestemmia sfuggita per un soffio dalla grafica di DAZN, e un sindaco di New York che sa parlare meglio di chiunque qui da noi.

    In questa puntata di Inpat-Expat, Raniero (da una Berlino a 41 gradi) e Fabio partono dal calcio e finiscono ovunque: la poetica della bestemmia all'italiana, il politicamente corretto in telecronaca, il clima che "non esiste" finché non ti tocca, e cosa avrebbe detto il sindaco Manfredi al posto di Mamdani. Niente ospiti, nessun freno.

    Mettiti comodo (al fresco, mi raccomando) e premi play.
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    37 Min.
  • Allegri è davvero "cortomuso"? Statistica, mitologia e matrimoni infelici - con Massimiliano Gallo
    Jun 15 2026
    Allegri a Napoli. Lo dici a cena e ti tolgono il saluto. Ma è davvero così, o è solo un'altra mitologia che vive sui social e muore allo stadio? Ospite di questa puntata il direttore del Napolista, Massimiliano Gallo, sceso dalla Arenella per ragionare con noi di stigmi calcistici, matrimoni finiti, babà contro panettone e di una città che forse — finalmente — si sta de-ideologizzando. E poi un paper costato lacrime e sangue alla redazione: dieci allenatori, cinquemila partite, p-value e ipotesi nulla, per rispondere a una domanda sola. Allegri è davvero un cortomusista? O ci ha venduto un personaggio che i numeri smentiscono? C'è chi ha vinto uno scudetto prevedendolo ad agosto, chi confonde Curaçao con un quartiere di Berlino, e una notizia di calcio femminile che apre la domanda più scomoda di tutte: chi ha più paura, lo spogliatoio, i giornalisti o il pubblico?
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    56 Min.
  • Per cambiare il calcio femminile, bisogna prima allenare i maschi?
    Jun 8 2026
    Cinque sorelle a Lodi nel 1933 fondano la prima squadra di calcio femminile italiana. Pochi mesi dopo arriva un signore di nome Achille Starace e decide che il pallone non è cosa da donne. Loro non incassano: diventano partigiane. Se non sapete come va a finire, non siete i soli — non lo sapevamo neanche noi. Con Novella Gianfranceschi — giornalista, napoletana che si dice lucana, centrocampista che rientra sul destro come Kvara — partiamo dalle sorelle Boccalini per arrivare al St. Pauli, alla democrazia corinziana, agli uomini vegani e a una domanda che ci tocca da vicino: per cambiare il calcio femminile, bisogna prima allenare i maschi? Spoiler involontario: due cinquantenni che pensavano di saperne qualcosa hanno preso lezione. Genealogie interrotte, spazi negati e una scuola di calcio per bambine da fondare a Potenza. Il campo è nostro spazio di libertà — anche quando ce lo vogliono far sembrare difficile.






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    38 Min.