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Diritto dell'Immigrazione

Diritto dell'Immigrazione

Von: Avv. Fabio Loscerbo
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Über diesen Titel

1) divulgazione dei principi fondamentali in materia di diritto dell’immigrazione e tutela dello straniero nel sistema giuridico italiano, comunitario ed internazionale
2) la normativa in materia di Diritto dell'Immigrazione
3) la Giurisprudensa più recente
4) le prassi delle Questure
5) prospettive di riforma del Diritto dell'ImmigrazioneCopyright Avv. Fabio Loscerbo
Politik & Regierungen
  • Senza residenza, niente permesso La svolta del TAR che cambia le regole del gioco
    Feb 21 2026
    Senza residenza, niente permesso? La svolta del TAR che cambia le regole del gioco Benvenuti a un nuovo episodio del podcast diritto dell'immigrazione, io sono l'avvocato Fabio Loscerbo. Oggi affrontiamo una sentenza che deve far riflettere tutti: avvocati, operatori del settore e soprattutto cittadini stranieri che si trovano in condizioni di precarietà abitativa. Mi riferisco alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Ter, numero 3262 del 2026, ricorso numero di ruolo generale 16545 del 2022, pubblicata il 20 febbraio 2026. Il caso è chiaro: un cittadino straniero chiede il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. La Questura rigetta l’istanza ritenendo che il richiedente fosse privo di una residenza effettiva e in condizione di irreperibilità. Il Tribunale conferma il diniego. Il punto centrale è questo: la certezza della situazione abitativa viene qualificata come presupposto indispensabile per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Non basta lavorare. Non basta avere presentato una domanda. Serve una dimora certa, verificabile, reale. Il TAR richiama un orientamento giurisprudenziale costante secondo cui il permesso di soggiorno non può essere rilasciato in situazioni di forte precarietà alloggiativa o sostanziale irreperibilità. E aggiunge un elemento ancora più grave: la falsa indicazione dell’indirizzo non è una semplice irregolarità formale, ma una circostanza automaticamente ostativa. Questo significa che la residenza non è un dettaglio burocratico. È un elemento sostanziale. Perché lo Stato pretende di sapere dove si trova chi soggiorna sul territorio nazionale. Non è solo una questione amministrativa, è una questione di ordine pubblico. C’è poi un altro principio importante: il giudice applica il criterio del tempus regit actum. Una dichiarazione di ospitalità successiva al provvedimento non può sanare retroattivamente una situazione carente al momento della decisione. Questa sentenza ci dice una cosa molto chiara: la stabilità abitativa è parte integrante del percorso di integrazione. Senza un radicamento effettivo sul territorio, il titolo di soggiorno diventa fragile. E qui dobbiamo essere franchi. L’integrazione non è solo lavoro. È presenza reale, tracciabile, stabile. È rispetto delle regole, anche quelle anagrafiche. Per questo motivo, chi assiste cittadini stranieri deve prestare massima attenzione alla situazione abitativa prima di presentare un’istanza di rinnovo. Perché un errore su questo punto può compromettere l’intera procedura amministrativa. Nel diritto dell’immigrazione i dettagli non sono mai dettagli. Ci sentiamo nel prossimo episodio.

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  • العنوان_ بدون سكن ثابت، لا إقامة؟_p_
    Feb 21 2026
    العنوان: بدون سكن ثابت، لا إقامة؟ حكم قضائي حديث يؤكد أن عدم وجود عنوان سكن حقيقي وقابل للتحقق قد يؤدي إلى رفض تجديد تصريح الإقامة. العمل وحده لا يكفي. الاستقرار السكني عنصر أساسي في قانون الهجرة.








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  • Sin domicilio, ¿sin permiso La decisión que cambia las reglas
    Feb 21 2026
    Sin domicilio, ¿sin permiso? La decisión que cambia las reglas Bienvenidos a un nuevo episodio del podcast Derecho de la Inmigración, soy el abogado Fabio Loscerbo. Hoy analizamos una sentencia que merece la máxima atención: la de los abogados, los profesionales del sector y, sobre todo, la de los ciudadanos extranjeros que se encuentran en situación de precariedad habitacional. Me refiero a la sentencia del Tribunal Administrativo Regional del Lacio, Sección Primera Ter, número 3262 de 2026, procedimiento número 16545 de 2022, publicada el 20 de febrero de 2026. El caso es claro. Un ciudadano extranjero solicita la renovación de su permiso de residencia por trabajo por cuenta ajena. La Jefatura de Policía rechaza la solicitud al considerar que el interesado carecía de un domicilio real y verificable y se encontraba en situación de irrelocalización. El Tribunal confirma la decisión. El punto central es el siguiente: la certeza de la situación habitacional es considerada un requisito indispensable para la expedición o renovación del permiso de residencia. No basta con tener un empleo. No basta con presentar una solicitud. Es necesario disponer de un domicilio estable, real y comprobable. El Tribunal recuerda una línea jurisprudencial constante según la cual el permiso de residencia no puede concederse en situaciones de grave precariedad habitacional o de sustancial falta de localización del extranjero. Y añade un aspecto especialmente relevante: indicar un domicilio falso no constituye una mera irregularidad formal, sino una circunstancia automáticamente impeditiva. Esto significa que el domicilio no es un simple detalle burocrático. Es un elemento sustancial. El Estado debe saber dónde se encuentra quien reside legalmente en su territorio. No se trata únicamente de una cuestión administrativa, sino también de orden público. Hay además otro principio importante: el principio tempus regit actum. Una declaración de alojamiento presentada con posterioridad al acto de denegación no puede subsanar retroactivamente una carencia existente en el momento en que se adoptó la decisión. Esta sentencia transmite un mensaje muy claro: la estabilidad habitacional forma parte integrante del proceso de integración. Sin un arraigo efectivo y concreto en el territorio, el permiso de residencia se vuelve jurídicamente frágil. Hay que decirlo con claridad. La integración no es solo trabajo. Es presencia real, localizable y estable. Es respeto de las normas, incluidas las relativas al registro y al domicilio. Por esta razón, quienes asisten a ciudadanos extranjeros deben verificar con extrema atención la situación habitacional antes de presentar una solicitud de renovación. Un error en este punto puede comprometer toda la tramitación administrativa. En el derecho de la inmigración, los detalles nunca son simples detalles. Nos escuchamos en el próximo episodio.








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