I silenzi di Federer
Artikel konnten nicht hinzugefügt werden
Leider können wir den Artikel nicht hinzufügen, da Ihr Warenkorb bereits seine Kapazität erreicht hat.
Der Titel konnte nicht zum Warenkorb hinzugefügt werden.
Bitte versuchen Sie es später noch einmal
Der Titel konnte nicht zum Merkzettel hinzugefügt werden.
Bitte versuchen Sie es später noch einmal
„Von Wunschzettel entfernen“ fehlgeschlagen.
Bitte versuchen Sie es später noch einmal
„Podcast folgen“ fehlgeschlagen
„Podcast nicht mehr folgen“ fehlgeschlagen
30 Tage Audible Standard kostenlos testen
Danach 6,99 €/Monat. Monatlich kündbar
Für 10,07 € kaufen
-
Gesprochen von:
-
Francesco Giorgino
-
Von:
-
André Scala
Scrive Scala: "I colpi che Federer gioca sembrano allo stesso tempo sopraggiungere e sopraggiungergli. Gioca meglio a tennis perché gioca meglio il tennis. Sembra posseduto da una preoccupazione cosmica, l'avversario è portato a pensare che stia meditando su qualcosa di ben più importante di quello che sta avvenendo in campo. Federer dà costantemente l'impressione - tra due colpi, due scambi, il cambio di campo - di guardare oltre le tribune, di avere lo sguardo perso nel vuoto, di non vedere niente, di pensare senza curarsi del match, di pensare tutt'altro che al diritto appena sbagliato o riuscito. I suoi movimenti fluidi, eleganti, che producono un'impressione di facilità, lasciano altresì credere di tendere ad altro che alla disputa del punto".
Una scrittura penetrante quella di Scala valorizzata dall'interpretazione di Francesco Giorgino, un giornalista fra i più apprezzati, ma anche uno studioso di comunicazione e di scienze sociali, oltre che esperto di tennis. Un'interpretazione capace di schiudere nella prospettiva semantica il ricorso da parte di Scala a significanti verbali evocativi, a tratti allegorici, finalizzati a concettualizzare con costanza il gioco di Federer, il suo stare in campo, il senso di appartenenza ad un sistema in cui si fondono e confondono performance e comportamento.©2011 La Différence (P)2016 Volume srl
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Kritikerstimmen
C'è chi dice che il tennis è una vera filosofia e Federer è il suo Kant.
-- Antonio Gnoli, Il venerdì di Repubblica
L'analisi, condotta attraverso una serie di brevi capitoletti dalle intuizioni folgoranti, si allarga allo spettacolo sportivo e allo stesso concetto di narrare lo sport, chiamando in causa Umberto Eco e Yannick Noah, Borg e Pasolini, Jimmy Connors e Glenn Gould, Rod Laver e Bertolt Brecht, Dino Buzzati, René Descartes.
-- Michele Lauro, Panorama.it
Già il titolo colpisce, perché di sua maestà Roger è stato raccontato praticamente tutto tranne i silenzi, specialità da filosofi come il francese Andrè Scala. Mettetevi comodi, qua il tennis è estetica sublime e il gesto quasi cartesiano.
-- Sportweek
Noch keine Rezensionen vorhanden