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  • 97- Intermediazione finanziaria: perché senza finanza l’economia si ferma
    Jan 21 2026

    Episodio 2Oggi entriamo nella funzione di intermediazione: il meccanismo che collega chi accumula risorse (famiglie, imprese in surplus) con chi ne ha bisogno per crescere (imprese, Stato, investitori). Partiamo da una scena quotidiana: risparmio da una parte, macchinari e scorte dall’altra. Senza un ponte tra questi due flussi, l’economia procede “a singhiozzo”.Spieghiamo perché l’intermediazione non è solo “banca”, ma trasformazione: raccogliere risparmi piccoli e frammentati, convertirli in finanziamenti più grandi, allineare scadenze diverse, diversificare il rischio e ridurre i costi di ricerca e controllo. Introduciamo la grammatica dei saldi finanziari (avanzi e disavanzi) e la fotografia dei saldi patrimoniali, per capire non solo quanto denaro si muove, ma in che forma (debito, capitale, breve o lungo). Chiudiamo con i due canali – diretto e indiretto – e con una mappa chiara di “chi finanzia chi”, e perché quando la struttura del debito è fragile le crisi accelerano.

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    19 Min.
  • 96- Come funziona davvero il sistema finanziario
    Jan 19 2026

    Episodio 1In questo primo episodio della serie sugli investimenti entriamo nella “macchina” che fa circolare il denaro: il sistema finanziario. Spieghiamo perché è l’infrastruttura che collega chi risparmia e chi ha bisogno di fondi, e come permette all’economia di funzionare ogni giorno. Vediamo le tre funzioni chiave: moneta e pagamenti, intermediazione tra surplus e deficit, e allocazione del rischio. Poi andiamo nel dettaglio: trasferire risorse nel tempo, finanziamento diretto nei mercati e finanziamento intermediato tramite banche, assicurazioni, fondi pensione e SGR. Passiamo quindi ai contratti: debito, partecipazione e assicurazione, fino a strumenti ibridi e derivati, tra copertura e speculazione. Chiudiamo con i principali rischi (credito, mercato, liquidità, operativo, controparte) e con il ruolo di regole e vigilanza in Italia e in Europa. Alla fine avrai una mappa chiara per orientarti tra banche, mercati, prodotti, costi e scelte consapevoli quotidiane.

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    23 Min.
  • 95- L’OPA che spaccò Piazza Affari: Bastogi, Sindona e la guerra dei pacchetti [Ep.5]
    Jan 15 2026

    Episodio 5

    L’8 settembre 1971 l’annuncio dell’OPA su Bastogi fa saltare il banco: voci, attese e paure si condensano in un solo gesto, mentre Piazza Affari è chiusa e il mercato resta senza bussola. Inizia così una vera “guerra dei pacchetti”, dove il prezzo conta, ma contano ancora di più il tempo, le regole che non ci sono e le manovre che passano nelle fessure del calendario. La fusione Bastogi–Italpi–Ses–Sges promette forza, ma riduce il listino e apre un problema esplosivo: l’allineamento delle quotazioni e la percezione di una Bastogi “cara”. Intanto la politica entra in scena: Scalfari interroga il Tesoro, Barca e Ferri denunciano l’anonimato del mandante e l’inerzia dei controlli. Tra arbitraggio, scoperti, doppi prezzi e caccia ai voti, l’OPA fallisce… ma la partita vera si sposta su omologazioni, tribunali e potere.

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    58 Min.
  • 94- La Centrale: la manovra segreta che porta all’Opa su Bastogi
    Jan 11 2026

    Episodio 4. In questo episodio, seguiamo una manovra laterale che spiega come si arriva all’Opa su Bastogi senza attaccarla frontalmente. Il punto di partenza è La Centrale, una holding nata dall’universo elettrico e “riciclata” dopo la nazionalizzazione del 1963: l’indennizzo Enel diventa liquidità, leva, ambizione. Dentro il suo portafoglio entrano decine di partecipazioni industriali e finanziarie, fino a quote in Pirelli e perfino un legame, piccolo ma simbolico, con Bastogi.Ma il vero motore è la geometria degli incroci: Invest, Generalfin, Gim e un sistema a specchio che rende il controllo elastico e spesso opaco. Quando i dividendi scricchiolano, gli equilibri si rompono: Pirelli si sfila, cambiano i blocchi di comando, nasce un nuovo sindacato con Pesenti (Ras), Bonomi-Bolchini, Finbai e i Rothschild. Poi arriva il 1971: l’offerta Hambros, il nome di Sindona, l’ombra di Bankitalia e una partita che diventa subito guerra di potere.

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    31 Min.
  • 93- Michele Sindona - Finanza, politica e misteri [Ep.3]
    Jan 4 2026

    Episodio 3

    Per capire perché Michele Sindona arrivi a puntare sull’OPA Bastogi, bisogna uscire dal bersaglio e guardare il campo di battaglia. Questo episodio entra nel punto in cui industria, finanza e politica smettono di essere mondi separati: la crisi Montedison, il gigante chimico nato dalla fusione Edison–Montecatini, e il ruolo dell’ENI nell’idea — sempre ambigua — di una “regia” della chimica nazionale. Aprile 1970: nel gruppo Pesenti esplode una frattura interna, tra Carlo Pesenti e Roberto Ardigò, sul confine sottile tra opportunità e divieti della legge bancaria. Intanto Cesare Merzagora accetta la presidenza Montedison come “servizio al Paese”, ma quella doppia poltrona (Montedison e Generali) lo rende insieme arbitro e bersaglio. Sullo sfondo emergono fondi neri, incroci azionari, sindacati di controllo leggerissimi e la mano di Cuccia. E quando i rastrellamenti su Bastogi ripartono, diventa chiaro: basta colpire l’anello giusto per spostare un intero sistema.

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    58 Min.
  • 92- Michele Sindona Finanza, politica e misteri [Ep.2]
    Jan 1 2026

    All’inizio degli anni Settanta la Borsa italiana appare come un luogo chiuso, quasi immobile. Un mercato di dimensioni ridotte, governato da regole rigide e da equilibri informali, dove il potere non si misura in azioni scambiate ma in relazioni, patti di sindacato e controlli incrociati. Mentre in Europa e negli Stati Uniti il capitalismo finanziario evolve rapidamente, Milano resta ancorata a un modello difensivo, costruito per impedire più che per favorire il cambiamento.È in questo contesto che irrompe Michele Sindona. Nel 1971 lancia la prima Offerta Pubblica di Acquisto della storia italiana, scegliendo come bersaglio Bastogi. Un’operazione che va ben oltre la finanza: è una sfida diretta al sistema di potere che ruota attorno a Mediobanca, Montedison e alle grandi famiglie industriali del Paese.Bastogi non è una società qualunque. Nata nell’Ottocento come impresa ferroviaria, è diventata nel tempo una “cassaforte” del capitalismo italiano: ricca di liquidità dopo gli indennizzi per la nazionalizzazione dell’energia elettrica, ma priva di una vera strategia industriale. Proprio questa fragilità la rende vulnerabile.L’OPA promette apertura, trasparenza, contendibilità. Ma il sistema reagisce, si chiude, resiste. E mentre nei salotti finanziari si combatte una partita silenziosa, a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i piccoli azionisti, esclusi da decisioni che segnano il destino del mercato italiano.

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    40 Min.
  • 91- Michele Sindona - Finanza, politica e misteri [Ep 1]
    Dec 30 2025

    Nel primo episodio della nuova serie su Michele Sindona partiamo dall’inizio: non dal crack, ma dalla sua architettura. In una Milano del dopoguerra che mescola ricostruzione, speculazione edilizia e nuovi equilibri, un giovane avvocato di Patti entra nei giri giusti e trasforma la competenza fiscale in una leva di potere. L’obiettivo è concreto: costruire una rete di banche e società per muovere capitali con rapidità, aggirare vincoli e preparare operazioni sempre più grandi. Seguiremo i passaggi chiave: la nascita della Fasco AG, l’ingresso nella Banca Privata Finanziaria e nella Banca Unione, i contatti con industria e finanza internazionale, l’ombra di capitali esteri e vaticani. E sullo sfondo, l’Italia di Beneduce e dell’IRI: la “fratellanza siamese” tra banche e imprese che doveva stabilizzare il sistema, ma che finirà per diventare una gabbia. Qui nasce il “sistema Sindona”.

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    37 Min.
  • 90- I furbetti del quartierino - L’estate delle scalate e della finanza d’assalto
    Dec 17 2025

    Nell’Italia del 2005, un bicchiere di sciacchetrà versato a Palazzo Chigi accende una stagione di finanza d’assalto. Da quell’episodio simbolico nasce una trama unica che intreccia tre scalate solo in apparenza separate: Antonveneta, BNL e RCS–Corriere della Sera. Rientrano i capitali dello scudo fiscale: liquidità opaca, senza volto, pronta a diventare leva di controllo. Credito facile, rastrellamenti silenziosi, patti riservati, “concerti” di prestanome: la trasparenza resta scenografia. I protagonisti—Gianpiero Fiorani, Emilio Gnutti, Stefano Ricucci, Giovanni Consorte—si muovono tra salotti, Borsa e politica. L’arbitro, Bankitalia di Antonio Fazio, appare troppo vicino al gioco. Non sono solo OPA e bilanci: è la cronaca a svelare reti, linguaggi e silenzi istituzionali. Il conto arriva a risparmiatori, reputazione del mercato e fiducia nelle istituzioni. Alla fine resta una domanda: chi controlla il controllore? E quanto costa a un Paese quando la fiducia si incrina? Aumentano premio di rischio, cinismo, e si allarga il divario.

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    54 Min.