• 06 - Scuola e sindacato: 800mila iscritti, due tessere a testa per i DS, e gli scioperi fermi al 5%
    Nov 17 2025
    Nella scuola italiana lavorano 1,3 milioni di persone tra docenti, ATA e precari. Le tessere sindacali sono quasi 800mila, eppure gli scioperi raccolgono appena il 5-6% di adesioni. Come è possibile?In questa puntata Norberto Gallo e Diego Palma analizzano i dati ARAN sulla rappresentatività sindacale 2025-2027 e scoprono un caso ancora più singolare: i dirigenti scolastici sono 6.792, ma le loro deleghe sindacali sono 10.536. Più tessere che teste.Se i DS dovessero scegliere una sola iscrizione, l'85% sceglierebbe ANP o DirigentiScuola, non i sindacati confederali. Eppure le doppie tessere esistono e vengono tollerate. Perché?Con le voci di:
    • Linda Lamante, dirigente scolastica
    • Cristina Costarelli, ANP
    • Roberto Mugnai, vicepresidente DirigentiScuola
    • Rosa Cirillo, UIL Scuola
    Un'inchiesta sui numeri che raccontano un sindacato trasformato: da strumento di lotta collettiva a fornitore di servizi individuali, dove le doppie tessere non sono un errore ma un equilibrio politico non dichiarato.

    Di e con Norberto Gallo e Diego Palma
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    19 Min.
  • 05 - Pochi, benedetti e subito: arriva il nuovo contratto
    Nov 9 2025
    "Pochi benedetti e subito: arriva il nuovo CCNL della scuola, ma gli aumenti sembrano sempre quattro lire. In questa puntata di Scuola in Primo Piano, Norberto e Diego mettono in fila numeri, strategie e retroscena della firma del contratto 2022-24.Circa 150 euro medi lordi per i docenti (con punte a 185), arretrati fino a 2.000 euro e la promessa di un'assicurazione sanitaria dal 2026: è davvero un 'risultato storico' come dice il Ministero, o l'ennesima presa in giro?Scopriamo insieme perché è così difficile riallineare gli stipendi all'inflazione e alle altre funzioni pubbliche: il segreto sta nel meccanismo delle risorse programmate in anticipo, che rende i trienni scaduti 'a consuntivo' praticamente immodificabili. La vera partita si gioca sul 2025-27, dove i fondi si possono ancora costruire.Ascoltiamo le voci dei protagonisti: Marcello Pacifico (ANIEF) sul bicchiere mezzo pieno, Ivana Barbacci (CISL) sulla strategia 'incassare e rilanciare', Gianna Fracassi (CGIL) sul perché non firmare e costruire la piazza, e Vito Castellana (Gilda) sulla proposta di separare i contratti di docenza e ATA.Alla fine capirete perché 2022-24 si registra e 2025-27 si costruisce—e dove guardare per capire se gli aumenti veri arriveranno davvero."

    Di e con Norberto Gallo e Diego Palma
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    14 Min.
  • 04 - C'era una volta la carta del docente...
    Nov 2 2025
    Che fine ha fatto la Carta del Docente? Il bonus da 500 euro per l’aggiornamento degli insegnanti, atteso ogni anno a settembre, sembra essersi dissolto nel nulla. In questo episodio di Scuola in Primo Piano, Diego Palma e Norberto Gallo ricostruiscono passo dopo passo la vicenda, analizzando le risposte del governo, le interrogazioni parlamentari e le reazioni dei sindacati.
    Con un linguaggio chiaro e un tono di approfondimento giornalistico, i conduttori danno voce a tutte le parti in causa:
    • Irene Manzi (Partito Democratico), che solleva la questione in Parlamento;
    • Paola Frassinetti (Sottosegretaria al MIM), che risponde assicurando che “non ci sono ritardi”;
    • Rosario Visone (AVS), che denuncia i rischi di riduzione del bonus;
    • Valter Miceli e Marcello Pacifico (ANIEF), che spiegano la posizione del sindacato vincitore della causa europea;
    • FLC CGIL, con le argomentazioni della segretaria Gianna Fracassi, che contestano i ritardi e chiedono chiarezza.

    Un’inchiesta radiofonica che fa luce sul “mistero” della Carta del Docente: arriverà davvero a gennaio? E soprattutto, resterà di 500 euro per tutti?
    🎧 Ascolta, rifletti e scopri con noi cosa c’è dietro lo slittamento più discusso dell’anno nella scuola italiana.
    Contatti e approfondimenti:
    📩 scuolainprimopiano.podcast@gmail.com
    🔗 anief.org
    🔗 flcgil.it
    🔗 miur.gov.it

    Di e con Norberto Gallo e Diego Palma
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    28 Min.
  • 03 - Scuole insicure. La tragedia di Maria Boschetto
    Oct 26 2025
    In questa puntata affrontiamo uno dei temi più urgenti e dolorosi del mondo della scuola: la sicurezza degli edifici scolastici e la tutela dei lavoratori. Un tema che emerge troppo spesso solo dopo le tragedie.
    Tutto parte dalla storia di Maria Boschetto, collaboratrice scolastica di 65 anni che ha perso la vita dopo un incidente sul lavoro nella scuola media “Ollandini” di Alassio. La sua vicenda è il simbolo drammatico di un’emergenza nazionale ignorata da anni.

    🔍 Dati, responsabilità e proposte vengono messi al centro attraverso voci autorevoli del mondo della scuola:

    🎙 Interventi della puntata
    • Luigi Bruno – Comitato Evoluzione ATA
    • Gianmauro Nonnis – Vicepresidente ANIEF
    • Antonello Giannelli – Presidente ANP
    • Rosolino Cicero – ANCODIS
    • Paolo Fasce – Dirigente scolastico
    • Massimo Arcangeli – Saggista e docente

    🗣 Citazioni e contributi
    • Ivana Veronese – Segretaria confederale UIL
    • Giuseppe D’Aprile – Segretario generale UIL Scuola Rua

    💣 Numeri che fanno paura:
    • 36.000 edifici scolastici senza certificazioni di sicurezza
    • 71 crolli o cedimenti in un solo anno
    • Responsabilità rimbalzate tra Stato, enti locali e dirigenti scolastici

    🎯 Insieme agli ospiti cerchiamo risposte:
    • Chi è responsabile della sicurezza nelle scuole?
    • Perché si continua a rimandare ogni intervento strutturale?
    • Quali soluzioni sono davvero possibili?

    👉 Un episodio da ascoltare e condividere per rompere il silenzio sulla sicurezza scolastica e difendere il diritto alla vita di chi studia e lavora nelle nostre scuole.

    🎧 Conducono:
    Diego Palma e Norberto Gallo

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    20 Min.
  • 02 - Una vita da precario... della scuola!
    Oct 19 2025
    Questa settimana parliamo di precariato. Quello della scuola naturalmente.
    Mentre il governo in carica prova a dare una direzione al caos delle 250mila supplenze all'anno, con Ella Bucalo che propone il doppio canale e Mario Pittoni che ci racconta lo stato dell'arte, Simona Malpezzi del PD ci spiega cosa non ha funzionato con la Buona Scuola del 2015.
    Con Vito Castellana della GILDA e Marcello Pacifico dell ANIEF che la scuola la vedono con gli occhi del sindacato.

    Di e con Norberto Gallo e Diego Palma
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    12 Min.
  • 01 - Il nuovo contratto: pochi soldi e sindacati divisi
    Oct 13 2025
    La puntata di Scuola in Primo Piano, condotta da Diego Palma e Norberto Gallo, affronta il tema del rinnovo del contratto scuola e delle profonde divisioni all’interno del fronte sindacale.
    Il quadro iniziale è quello di un sistema scolastico con risorse limitate, in cui i dirigenti segnalano difficoltà gestionali e mancanza di fondi strutturali. Il dibattito sindacale si articola tra due blocchi contrapposti: da una parte CISL, ANIEF e SNALS, favorevoli a chiudere rapidamente l’accordo per garantire un minimo aumento salariale; dall’altra CGIL, UIL e Gilda, che rifiutano una firma ritenuta insufficiente, chiedendo un contratto più dignitoso e politicamente significativo.
    La segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, difende la necessità di concludere la trattativa in tempi brevi, per dare risposte concrete ai lavoratori. Gianna Fracassi della CGIL, invece, sostiene che firmare senza una reale svolta significherebbe svuotare di senso l’azione sindacale, che deve restare anche un atto politico. Sul fronte esterno al tavolo contrattuale, la UIL di Giuseppe D'Aprile assume una posizione più moderata, rifiutando l’idea di uno sciopero generale legato anche al conflitto in Medio Oriente, mentre la UGL, rappresentata da Ornella Cuzzupi, propone un approccio pragmatico, puntando su misure di sostegno concreto come bonus fiscali e canoni calmierati per i docenti. Il vicepresidente di DIRIGENTISCUOLA, Roberto Mugnai, descrive la situazione nelle scuole come sempre più critica: fondi ridotti, strutture carenti e personale demotivato.
    Nel commento finale, Palma e Gallo evidenziano come la spaccatura tra le sigle rifletta due visioni opposte del sindacato: una più realista e contrattuale, l’altra più politica e rivendicativa.
    La puntata si chiude con un appello alla ricerca di equilibrio tra Stato e lavoratori, ricordando che la scuola resta un presidio di democrazia e futuro.

    Di e con Norberto Gallo e Diego Palma
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    18 Min.