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Radio Follie

Radio Follie

Von: Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
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Über diesen Titel

Un programma condotto da Roberto Guzzi che ripercorre la storia della radiofonia italiana. Dagli esperimenti di Marconi all'alttuale radio digitale in DAB. Sono passati meno di 150 anni e da un campanello che suona a distanza senza fili arriviamo al sistema digitale di trasmissione attuale, ma non solo a trasmissioni satellitare, wifi, e mille altri usi delle onde radio. Esploriamo con Roberto Guzzi questa storia e ripercorriamone le tappe.Roby Guzzi (GorgoRadio.it)
  • La radio entra in scuole e campagne diventando voce quotidiana dell’Italia. - #Radiofollie - P15 - S1
    Feb 18 2026

    19 aprile 1933: la radio cambia per sempre il suo ruolo in Italia.

    Nascono le trasmissioni per la scuola e per il mondo rurale: la radio entra nelle classi, nelle case di campagna, nei campi.

    Diventa maestra, compagna di lavoro e strumento di unione nazionale, ma anche mezzo attraverso cui il potere parla direttamente al Paese.

    Tra lezioni, musica e nuove professionalità radiofoniche, iniziano a emergere voci e simboli destinati a restare nella storia: da Trio Lescano, fino alle grandi voci liriche come Giacomo Lauri Volpi, mentre nelle scuole e nelle accademie si formano i futuri protagonisti della comunicazione, come Nicoletta Orsomando.

    È l’inizio della radio come voce quotidiana degli italiani: informazione, cultura, musica… e identità nazionale, un suono alla volta.

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    45 Min.
  • Negli anni ’30 la musica dell’EIAR trasformava ogni nota in emozione, unendo case, cuori e ricordi in un piccolo viaggio nel tempo. - #Radiofollie - P14 - S1
    Feb 10 2026

    Negli anni ’30 la musica dell’EIAR attraversava le case italiane, portando con sé un mondo di emozioni, sogni e ricordi.

    Ogni nota, ogni serenata, ogni valzer era un filo invisibile che univa città e campagne, salotti e cucine, bambini e anziani, tutti sospesi tra realtà e immaginazione.

    Le voci dei grandi interpreti, le orchestre dal vivo, il ritmo dei giradischi a 78 giri trasformavano l’ascolto in un vero e proprio viaggio nel tempo: ogni canzone diventava carezza, abbraccio, piccola magia.

    La radio non trasmetteva solo musica, ma emozioni capaci di attraversare le distanze, di raccontare storie, di far vibrare il cuore anche a chi non era presente, facendo di ogni ascolto un momento condiviso e indimenticabile.

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    39 Min.
  • 1930, Prato Smeraldo: nasce il cuore della radio italiana, dove voci e musica uniscono il Paese attraverso le onde. - #Radiofollie - P13 - S1
    Feb 4 2026

    Nel 1930 nasce il Centro di Trasmissione Imperiale di Prato Smeraldo, cuore pulsante della radio italiana e la più potente struttura trasmittente d’Europa.

    Da qui le onde corte portano voci, musica e notizie in ogni angolo del Paese… e oltre, fino alle comunità italiane all’estero.

    Dalle partite di calcio alle notizie del Giornale Radio, dalle rubriche di moda ai brani della Voce del Padrone, la radio diventa un filo invisibile che unisce città, campagne e persone, trasformando l’ascolto in un’esperienza collettiva.

    Prato Smeraldo è più di un centro tecnologico: è poesia e magia, valvole incandescenti, antenne che sfidano il cielo e voci che attraversano il silenzio, entrando nelle case e nei cuori degli italiani.

    La radio non è più un lusso: è compagnia, memoria, emozione… e un ponte invisibile tra passato e futuro.

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    36 Min.
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