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Lettere a mia mamma

Lettere a mia mamma

Von: Damiano Fina
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Über diesen Titel

Nel momento in cui mia mamma è scomparsa, la mia vita è cambiata drasticamente. Il mondo ha perso ogni possibile significato e il dolore ha coperto ogni suo aspetto. Di fronte al dolore è emersa la necessità di trovare una risposta a domande a cui non non avevo mai tentato di rispondere. Come è possibile sopportare il dolore di un lutto? Che senso ha la morte? Per questo ho deciso di intraprendere un percorso in death education. Dopo un anno e mezzo, ho iniziato a tradurre l’esperienza del lutto con la danza e con la parola. Questo podcast è nato per condividere il mio viaggio di elaborazione del lutto e alcune riflessioni sul rimedio adottabile per oltrepassare l’angoscia della morte. Io sono Damiano e ti dò il benvenuto in “Lettere a mia mamma”. Vuoi scoprire di più sulla mia ricerca? Leggi il libro "Lettere a mia mamma" su Amazon Libri.

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Kunst Philosophie Sozialwissenschaften
  • Primavera di un danzatore (la poesia)
    Oct 23 2025
    Chiedersi quale sia il senso della danza oggi è una delle domande che mi stanno più a cuore da quando ho iniziato a occuparmi di danza. La danza butoh ci invita allo scandalo della carne, perché si ribella alle regole e alle norme che pretendono di dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato nel movimento, cosa è bello e cosa è brutto, al punto da ricordarci che anche il confine tra ciò che è vivo e ciò che è morto non è così netto.

    Spring of a Dancer è un inno al ritmo senza tempo che pulsa in tutte le cose: il fuoco che dà vita alle stelle. Invocando la sua preghiera al Sole, indifferente alle nostre domande, il ballerino si libera della pelle del mondano, facendo eco all'antica saggezza del serpente: “Se rimani sotto la tua pelle, ti perdi la maggior parte di ciò che muove i cieli”. Mentre il Grande Corvo batte le ali e Giano ci sussurra di aprire la porta, FÜYA ci esorta a interrogare il significato del dolore: "La vita è dura. Tutto questo dolore può distruggerti. Eppure, nella danza, la grazia sboccia come i primi fiori di primavera, effimera ed eterna. Per questo motivo, vale la pena ballare oggi".

    Spring of a Dancer è un film, un libro, una poesia, uno spettacolo teatrale, un podcast e una lezione filosofica sulla danza. Ti invito a guardare il trailer del film su YouTube e a leggere il mio nuovo libro Primavera di un danzatore su Amazon Books.



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    28 Min.
  • Il problema del nascere
    Oct 18 2025
    Dove finisce il “sé” e dove comincia l’“altro da sé”? Una domanda fondamentale, che si interseca con il senso della nostra esistenza, con l’origine della vita. La nascita, infatti, appare come una separazione: lo staccarsi del cordone ombelicale. Nascere – come morire – ci espone a uno dei grandi quesiti dell’umanità, che mi piace riassumere con il titolo di un celebre quadro di Paul Gauguin: Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo? Nascere è il primo problema, il problema originario. Prenderne consapevolezza significa decidere di esporsi alla vulnerabilità del problema. Ma non è forse proprio questo rischio ciò che restituisce alla nostra vita tutti i suoi più autentici colori e le sue più originali sfumature?

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    12 Min.
  • La caverna, lo sciamano e il filosofo
    Oct 11 2025
    Se ci addentriamo nell’oscurità della caverna, non finiamo per incontrare solamente lo sciamano, ma incontriamo anche la figura del sapiente, dell’asceta, dell’eremita, ovvero incontriamo colui che si allontana dalla società alla ricerca dell’illuminazione. Inoltre, quando nominiamo la caverna non possiamo non pensare all’allegoria descritta della Repubblica di Platone. Nelle profondità della caverna sono incatenati tutti coloro che vivono nell’oscurità delle apparenze. Credono che il mondo sia così come si presenta dinnanzi ai loro occhi, ma non si accorgono, finché non vengono liberati da qualcuno, di essere imprigionati in un modo di simulacri. È l’intervento del filosofo, che ha progressivamente abituato lo sguardo al mondo illuminato dalla luce della verità, a dare la possibilità di scostare i veli delle apparenze. In entrambi i casi, che si tratti del ritorno alla caverna o dell’uscita dalla caverna, gli sciamani e i filosofi ci indicano, rispettivamente, che ciascuno di noi è convinto di avere a che fare con la realtà del mondo, ma che deve cambiare prospettiva se vuole guardare il mondo nella sua autenticità, che oltrepassa i recinti in cui siamo imbrigliati. Finché siamo limitati entro gli stretti confini del mondo così come ci appare, ci perdiamo la possibilità di entrare in contatto con quel mondo che è, in realtà, molto più vasto di noi.

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    20 Min.
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