• La Rabbia dei Padri Separati
    Feb 17 2026

    Oggi ti voglio parlare della rabbia dei padri separati, delle loro frustrazioni di fronte alle ingiustizie e ad un sistema che spesso non li riconosce come genitori se non in misura secondaria.

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  • Padri Vittime di Sottrazione Internazionale di Minori
    Feb 10 2026

    In questa puntata ti voglio parlare di tutti quei padri vittima di sottrazione di minori.La sottrazione di minori è una violazione grave della legge e dei diritti del minore.Si parla di sottrazione nazionale o internazionale di minore quando un genitore trasferisce il figlio in un’altra città o Stato; trattiene il minore all’estero; impedisce il rientro presso il genitore affidatario senza il consenso dell’altro genitore o in violazione di un provvedimento del giudice.Approfondiamo l'argomento sulla base di una recente sentenza della Cassazione.Per contatti scrivimi a : info@bartolinistudiolegale.com

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  • PADRI SEPARATI: Arriva il CONTRIBUTO per chi PERDE la casa
    Feb 3 2026

    Novità Finanziaria 2026. Arriva il contributo per chi, separandosi, perde la propria casa.

    Vediamo di cosa si tratta in questa puntata.

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  • Migliorie sulla casa della moglie: Soldi Persi!
    Jan 27 2026

    Migliorie sulla casa intestata alla moglie: un errore che si pagaDurante il matrimonio capita spesso che il marito investa risparmi personali per ristrutturare, migliorare o valorizzare un immobile intestato esclusivamente alla moglie.L’idea è quasi sempre la stessa: “È la casa di famiglia, prima o poi questi soldi torneranno”.La realtà giuridica è un’altra.In sede di separazione o divorzio, quelle spese non sono automaticamente recuperabili.Salvo casi particolari (accordi scritti, prova rigorosa di un credito, arricchimento senza causa dimostrato in modo puntuale), le migliorie effettuate sull’immobile dell’altro coniuge vengono considerate contribuzione alla vita familiare.Tradotto: non danno diritto a rimborsi.I giudici sono costanti su questo punto: il matrimonio non trasforma una casa intestata a uno solo in un bene “di entrambi”,né consente di presentare il conto quando il rapporto finisce.È una regola dura, ma consolidata.Ed è per questo che prima di investire soldi propri su un immobile non intestato, occorre fermarsi, ragionare e tutelarsi.Nel diritto di famiglia l’improvvisazione costa cara.La buona fede non basta.Servono atti chiari, prove scritte e scelte fatte prima, non dopo la separazione.Parlarne per tempo significa evitare danni irreversibili.

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    5 Min.
  • Padre Separato costretto a dormire in macchina
    Jan 20 2026

    Padri separati costretti a dormire in macchina. Questa è una realtà.

    Dopo una separazione, per alcuni padri la perdita non è solo affettiva.
    È economica, abitativa, identitaria.
    C’è chi perde la casa, chi non riesce a sostenere affitto e mantenimento insieme, chi scivola lentamente ai margini. E finisce a dormire in auto.

    Non è una scelta.
    È spesso l’esito di decisioni sbilanciate, di conflitti esasperati, di un sistema che fatica a vedere il padre come genitore a pieno titolo.

    La parte più drammatica è un’altra, ed è inutile girarci intorno:
    alcuni di questi uomini crollano.
    alcuni arrivano persino al suicidio.

    Non per debolezza.
    Ma per isolamento, vergogna, mancanza di ascolto.
    Perché il dolore maschile, soprattutto quello dei padri separati, non fa notizia.

    Il diritto di famiglia non dovrebbe mai produrre emarginazione.
    La separazione dovrebbe regolare rapporti, non distruggere persone.

    Parlarne è un dovere.
    Intervenire per tempo è una responsabilità.
    Restituire dignità ai padri è una questione di giustizia, non di ideologia.

    Se stai attraversando una situazione di grave difficoltà, chiedere aiuto non è una sconfitta. È il primo atto di lucidità.

    Per contatti scrivere a info@bartolinistudiolegale.com

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  • Storia di Gianluca: una strategia di difesa sbagliata!
    Jan 13 2026

    Questa è la storia di un padre separato, Gianluca, ma anche una storia di strategia processuale sbagliata che ha portato Gianluca a soccombere.

    In aula non vince chi urla di più,
    non vince chi “deve farla pagare all’altro”,
    non vince chi trasforma la separazione in una battaglia personale.

    Il divorzio non è un campo di battaglia e il giudice non è un arbitro di vendette.
    Ogni atto di accanimento, ogni attacco gratuito, ogni mossa dettata dal rancore viene letta per ciò che è: incapacità di distinguere il conflitto di coppia dall’interesse dei figli.

    E questo, nei procedimenti di famiglia, si paga.
    Si paga in termini di credibilità genitoriale, di affidamento, di tempi di frequentazione, di ascolto da parte del giudice.

    La regola è antica e non è mai cambiata:
    👉 chi dimostra equilibrio governa la situazione,
    👉 chi combatte per distruggere perde terreno.

    Nel divorzio serve strategia, lucidità e visione.
    Non spade, non assedi, non rovine.

    Difendere i propri diritti non significa fare guerra.
    Significa saperli esercitare nel modo giusto.

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    7 Min.
  • Un Sistema Spesso CONTRO i PADRI SEPARATI
    Jan 7 2026

    Diciamolo chiaramente, senza ipocrisie.La legge, sulla carta, parla di bigenitorialità, equilibrio, pari responsabilità.Nella pratica quotidiana, però, molti padri sperimentano tutt’altro:decisioni unilaterali, trasferimenti imposti, tempi di frequentazione ridotti, sospetti preventivi, prove sempre a loro carico.Un padre deve dimostrare di essere adeguato.Una madre, spesso, viene data per tale.Questo non è un problema di singoli giudici o di singole cause.È un meccanismo culturale e istituzionale che, troppo spesso, continua a leggere la figura paterna come secondaria, accessoria, comprimibile.Eppure i fatti raccontano un’altra verità:i figli hanno bisogno del padre quanto della madre.Non “ogni tanto”.Non “quando è possibile”.Ma in modo stabile, continuo, concreto.Difendere il proprio ruolo di padre non significa combattere contro qualcuno.Significa opporsi a un sistema che tende a semplificare, a scegliere la strada più comoda, non sempre quella più giusta.Per contatti scrivi a info@bartolinistudiolegale.com

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    9 Min.
  • La distanza dai figli non spezza il legame.
    Dec 31 2025

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    Quando una madre decide di portare i figli in un’altra città, spesso al padre viene fatto passare un messaggio implicito: “Adesso dovrai adattarti. Vederli meno. Accontentarti.”*Non è così.E non deve esserlo.La distanza geografica non cancella il ruolo del padre, né riduce il suo diritto–dovere di presenza, cura e relazione quotidiana con i figli.La legge parla chiaro: la bigenitorialità non è una concessione dell’altro genitore, ma un principio fondante, che tutela prima di tutto i minori.Anche in caso di trasferimento, il giudice può e deve garantire un diritto di frequentazione paritario ed effettivo, non simbolico, non residuale.Perché un padre non è un visitatore del fine settimana.È un riferimento affettivo stabile, insostituibile.Se stai vivendo una situazione simile, sappi una cosa: difendere il tuo ruolo non significa fare guerra, ma proteggere il legame con i tuoi figli.Un legame che il tempo, la distanza e le decisioni unilaterali non hanno il diritto di spezzare.Il padre resta.E la legge, quando viene applicata con serietà, lo riconosce.Per contatti scrivimi a info@bartolinistudiolegale.com

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    5 Min.