• Carceri - Rita Bernardini del 17 Febbraio 2026
    Feb 17 2026
    Salute mentale in Italia: un sistema al limite, e il carcere ne è il vero banco di prova. con il Prof. Fabrizio STARACE, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’ASL TORINO 5 e Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP). Prendiamo spunto da una vicenda concreta: il suicidio di un detenuto di 34 anni nel carcere di Genova-Marassi, avvenuto nel gennaio 2022, al centro di un’interrogazione parlamentare di Roberto Giachetti cui il Ministro della Giustizia ha risposto in modo poco convincente. Mentre l’Istituto Superiore di Sanità, in una dettagliata relazione di oltre cento pagine, fotografa un “sistema” ormai esausto, le informazioni provenienti dalle istituzioni penitenziarie appaiono quantomeno evasive. Tuttavia, nessuna politica efficace può nascere senza una profonda conoscenza di un fenomeno che — e questo è sotto gli occhi di tutti — continua a lasciare dietro di sé una scia interminabile di dolore e disperazione.
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    30 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 06 Febbraio 2026
    Feb 6 2026
    Si moltiplicano le iniziative volte a sollecitare provvedimenti concreti per ridurre il sovraffollamento carcerario, che ha raggiunto il 138% su scala nazionale, con picchi superiori al 200% in istituti di detenzione di rilievo come San Vittore e Regina Coeli. Da qualche tempo, nella trasmissione “Carceri, bisogna vederle”, seguiamo con particolare attenzione la proposta di un indulto differito e accompagnato, sostenuta da magistrati, giuristi, filosofi, teologi e – notizia recente – dall’intera Conferenza Episcopale Italiana, guidata dal Presidente, Cardinal Matteo Zuppi. Oggi ne discutiamo con l’ex magistrato di sorveglianza Giovanni Maria Pavarin, attuale Garante dei Detenuti della Provincia Autonoma di Trento. Il Dottor Pavarin, promotore di innovazioni nell’esecuzione penale attraverso importanti giudizi di costituzionalità, ci illustra la proposta dell’indulto “differito” e “accompagnato”, spiegando le ragioni per cui ritiene fondamentale farla conoscere e sostenere.
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    33 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 29 Gennaio 2026
    Jan 29 2026
    Questa settimana parliamo di carcere in un modo diverso. Lo facciamo attraverso il romanzo del prof. Glauco Giostra, Emerito di diritto processuale penale all’Università La Sapienza, ex membro del CSM, Coordinatore Scientifico degli Stati Generali dell'esecuzione penale.
    Il romanzo, “SE FIORISCONO LE SPINE”, EDIZIONI MENABO, ha per protagonista Antonio Navarro, un giovane meccanico studente di legge. Accusato e condannato per l’omicidio del padre, commesso nel disperato tentativo di proteggere la sorella da una violenza sessuale, Antonio è costretto ad affrontare il duro mondo del carcere. Dietro le sbarre stringe un legame profondo con Angelo, soprannominato “il Muto”, la cui amicizia si rivela fondamentale per sopravvivere alle difficoltà della prigionia. Dopo aver ottenuto l’assoluzione grazie alla revisione del processo, Antonio si scontra però con l’ostilità e l’indifferenza della società, che lo portano a unirsi alla banda di Angelo. La loro esistenza subisce una svolta quando salvano Aurora da uno stupro perpetrato da un loro complice. Antonio si innamora di Aurora, ma i fantasmi del passato continuano a tormentare sia lui che il Muto, trascinandoli in nuove e dolorose vicende. Il romanzo tratta temi come giustizia, riscatto, amore e speranza nelle avversità. Penetra con sensibilità e profondità nei meandri dell’animo umano, coinvolgendo il lettore in ogni pagina e tenendolo costantemente col fiato sospeso. Ci si ritrova inevitabilmente a vivere le emozioni dei protagonisti, a condividere le loro paure e speranze, così che il destino dei personaggi diventa una questione personale e appassionante.
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    32 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 22 Gennaio 2026
    Jan 23 2026
    Il costo umano dei trattamenti disumani e degradanti nelle nostre carceri, causati da un sovraffollamento ormai fuori controllo, rappresenta una ferita profonda per uno Stato che si proclama civile e democratico. In questa puntata della trasmissione settimanale “Carceri, bisogna vederle” su Radio Leopolda, affrontiamo il tema della proposta di indulto “differito” e “accompagnato” insieme al Prof. Bartolomeo Romano, Ordinario di Diritto penale all’Università degli Studi di Palermo. Questa iniziativa, già sostenuta da magistrati, giuristi, filosofi e teologi, sarà presto aperta anche alla firma dei cittadini, indipendentemente dalle loro idee politiche, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza collettiva sull’importanza – anche dal punto di vista della sicurezza – di un’esecuzione penale fondata sui principi della Costituzione.
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    30 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 15 Gennaio 2026
    Jan 15 2026
    Per la trasmissione settimanale “carceri bisogna vederle” su Radio Leopolda vogliamo continuare a fare un bilancio dell’anno passato riferendoci all’esecuzione penale nel nostro Paese. Per le carceri è stato un anno da dimenticare: tanti suicidi (80 fra i detenuti e 5 fra gli agenti e altro personale), tante morti per altre cause (161 detenuti), tanto sovraffollamento che ormai ha raggiunto la percentuale record del 138%. Tanti rimedi risarcitori (almeno 5.000) che i magistrati di sorveglianza hanno dovuto riconoscere ai detenuti “per trattamenti inumani e degradanti”. Questa settimana ne parliamo con Dino Petralia, magistrato, ex Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, scrittore. Da quando è andato in pensione, ha triplicato il suo impegno, soprattutto nel sociale, ed è firmatario assieme ad altri giuristi, magistrati, teologi e filosofi di una proposta di INDULTO differito e accompagnato che molto spazio ha trovato su giornali importanti come L’Avvenire e Il Foglio. Anche al Dott. Petralia, abbiamo chiesto spiegarci di cosa si tratti e quali siano le possibilità di successo affinché l’esecuzione penale in carcere nei binari obbligati della Costituzione.
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    31 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 09 Gennaio 2026
    Jan 9 2026
    Quello che abbiamo alle spalle è stato un altro anno orribile per tutta la comunità penitenziaria: sovraffollamento al 138%, 80 suicidi fra i detenuti e 161 morti per altre cause; 5 lavoratori penitenziari che hanno scelto di farla finita. Ne parliamo con il Dott. Nicola Mazzamuto, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, promotore assieme ad altri magistrati, giuristi, filosofi, teologi di una proposta di indulto “differito” e “accompagnato”. Ci siamo fatti spiegare di cosa si tratti e quali siano le possibilità di successo per far rientrare l’esecuzione penale in carcere nei binari obbligati della Costituzione.
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    36 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini dal 12 Dicembre 2025
    Dec 12 2025
    NON GIUDICARE! In questa puntata su Radio Leopolda parliamo del prossimo congresso di Nessuno tocchi Caino che si terrà dal 18 al 20 dicembre a Milano presso il teatro Puntozero del Carcere minorile Beccaria. Ne parliamo con il Segretario Sergio D’Elia e con la Tesoriera Elisabetta Zamparutti, coppia nella vita e coppia nell’impegno quotidiano per affermare i diritti umani in Italia e nel mondo contro la pena di Morte, la disumanità degli istituti di pena e la necessità per le democrazie di concepire qualcosa di meglio del diritto penale e dell’esecuzione penale in carcere.
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    23 Min.
  • Carceri - Rita Bernardini del 14 Novembre 2025
    Nov 14 2025
    Oggi parliamo di un altro successo dell’avv. Pina di Credico sul fronte del riconoscimento dei diritti umani delle persone detenute. Parliamo del diritto per chi sta in carcere a svolgere colloqui intimi con il proprio partner senza il controllo diretto della polizia penitenziaria. La notizia è questa: il 4 novembre scorso il Tribunale di Sorveglianza di Bologna si è riunito per deliberare su un reclamo riguardante la richiesta di accesso ai colloqui intimi di un detenuto, condannato all’ergastolo e ristretto presso la Casa Circondariale di Parma; il diritto è stato pienamente riconosciuto a differenza di quanto deciso in prima istanza dal magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia che aveva rigettato la richiesta basandosi su motivi di sicurezza legati al profilo criminale, ai rapporti familiari e alla condotta intramuraria del detenuto. L’avv. Pina Di Credico è una penalista, patrocinante in Cassazione e specializzata in ricorsi presso La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
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    30 Min.