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  • EP.58 CHRYSLER Storia e Innovazioni
    Jan 5 2026

    Benvenuti ! Oggi scopriamo Chrysler, gigante nato nel 1925 nel Delaware da Walter P. Chrysler – già vicepresidente GM. Rivoluzionò il mercato con la prima auto accessibile di alta classe: la Chrysler Six (1924). Venduta in 32.000 esemplari, portò l'azienda dal 57° al 5° posto in vendite entro il 1926. Nel 1928, il colpo maestro: nascono Plymouth e De Soto, e viene acquisita Dodge Brothers, specialista dei camion.

    Anche nella Grande Depressione, Chrysler non fermò l'innovazione:

    - Il sistema "Floating Power" ridusse le vibrazioni, migliorando il comfort.

    - La pionieristica Airflow (1934), progettata da Carl Breer, Fred Zeder e Owen Skelton. Troppo avanti per l’epoca (flop commerciale), ma introdusse:

    • Aerodinamica rivoluzionaria

    • Monoscocca

    • Parabrezza curvo in unico pezzo

    • Nuova distribuzione dei pesi

    Influenzò tutta l'auto del futuro.

    Nella Seconda Guerra Mondiale, Chrysler fu cruciale: produsse 18.000 carri armati M-4 Sherman e circa 500.000 camion Dodge, fornendo equipaggiamenti per 3,4+ miliardi di dollari.

    Nel dopoguerra, sotto Virgil Exner, esplose lo stile "Forward Look" (anni '50): linee dinamiche, finestrini curvi, alettoni (es. Plymouth Belvedere ’57). Innovazioni tecniche: servosterzo, avviamento a chiave, cruscotti morbidi. Ma la vera icona fu il motore Hemi V-8 (1951), +20% di potenza. Dopo una pausa, tornò glorioso nel 1964 come Hemi 426 da 425 CV.

    Gli anni ‘60-'70 furono l’era delle MUSCLE CAR (Elwood Engel):

    - Dodge Challenger

    - Dodge Charger

    - Plymouth Road Runner

    - Plymouth Barracuda

    Dominarono strade e piste con potenza e design aggressivo.

    La crisi petrolifera degli anni ‘70 fermò gli eccessi. Chrysler rischiò il collasso, ma nel 1979 Lee Iacocca la salvò:

    - 1981: Le compatte "K-Car" (Dodge Aries, Plymouth Reliant) rilanciano i volumi.

    - 1983: La svolta epocale. Nascono i minivan Dodge Caravan e Plymouth Voyager, creando un nuovo segmento di mercato. Slogan: "If you can find a better car, buy it".

    Negli anni ‘90, Chrysler guarda all’Europa (acquisisce Lamborghini nel ‘87) e sforna icone:

    - La mostruosa Dodge Viper (700 CV, 1992)

    - La sportiva Jeep Grand Cherokee (1993)

    - La versatile Voyager MPV (1995)

    Nel nuovo millennio, grandi cambi societari:

    - 1998: Fusione con Daimler-Benz AG.

    - 2007: Acquisizione da parte di Cerberus Capital Management.

    - 2009-2011: Passaggio sotto il controllo di Fiat Group, oggi Stellantis.

    Chrysler: un'avventura tra crisi, genio tecnologico e rinascite. Grazie per il viaggio!


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    8 Min.
  • EP.57 CATERPILLAR
    Jan 2 2026

    Ciao a tutti e benvenuti al nostro podcast! Oggi vi portiamo alla scoperta di un colosso che ha letteralmente mosso il mondo: Caterpillar. Nata nel 1925 a Peoria, Illinois, questa azienda affonda le sue radici nelle menti brillanti di Benjamin Holt e Daniel Best. Questi due pionieri, lavorando in modo indipendente, hanno rivoluzionato l'agricoltura e non solo, sperimentando trattori a vapore per poi concentrarsi sui modelli a cingoli azionati a benzina.

    Pensate che già durante la Prima Guerra Mondiale, il trattore "Caterpillar" di Holt era fondamentale per le forze armate, trainando artiglieria e rifornimenti. Poi, nel 1925, le visioni di Holt e Best si sono unite, dando vita all'unica e inconfondibile Caterpillar, con base a Peoria.

    La loro spinta all'innovazione non si è fermata: dopo anni di ricerca sull'uso del diesel per i trattori cingolati, nel 1931 hanno lanciato il rivoluzionario Diesel Sixty Tractor, un vero game changer nel settore. Durante gli anni '40, la diversificazione è diventata la parola d'ordine, con l'introduzione di pale meccaniche e generatori elettrici, tutti richiestissimi durante la Seconda Guerra Mondiale. Hanno persino prodotto un motore speciale per il celebre carro armato Sherman M-4.

    Il dopoguerra ha visto un'espansione incredibile, con il lancio di molti nuovi prodotti e un'internazionalizzazione che ha portato Caterpillar in Gran Bretagna già nel 1950. Dagli anni '50 in poi, i potenti motori Cat sono diventati il cuore pulsante di camion, treni, barche e macchine edili. Non solo: associati a sistemi di generazione elettrica, questi motori sono in grado di portare energia in luoghi remoti o in situazioni di emergenza, dalle piattaforme petrolifere off-shore alle scuole e ospedali in aree non raggiunte dalla rete convenzionale.

    Gli anni '70 hanno segnato l'arrivo di altre innovazioni rivoluzionarie, fra cui il "Dio", che si impose come il trattore a cingoli più grosso e avanzato, l'escavatore idraulico 225 e la serie di motori 3400. Anche se i primi anni '80 hanno portato qualche difficoltà a causa della recessione, Caterpillar ha saputo rialzarsi con altre innovazioni straordinarie, come l'elevatore posteriore per trattori a cingoli, che ha migliorato significativamente la produttività, facilitato la manutenzione e prolungato la vita della trazione.

    Il culmine di questo percorso di crescita e innovazione è arrivato nel 1997, quando Caterpillar è diventata la più grande produttrice mondiale di macchine per l'edilizia e le miniere, di motori diesel e a gas naturale e di turbine industriali. Una storia di ingegno, potenza e innovazione che continua ancora oggi a influenzare settori vitali in tutto il mondo!

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    7 Min.
  • EP.56 LIVIO, PIER GIACOMO E ACHILLE CASTIGLIONI Maestri del Design Italiano
    Dec 29 2025

    Ciao a tutti e benvenuti al nostro podcast dedicato ai giganti del design! Oggi esploreremo la straordinaria eredità dei fratelli Castiglioni: Livio, Pier Giacomo e Achille. Figure centrali del design italiano del XX secolo, la loro visione ha plasmato l'estetica e la funzionalità di innumerevoli oggetti.

    Livio Castiglioni, architetto formatosi al Politecnico di Milano, ha segnato una svolta significativa con la radio 547 per Phonola (1938-39). Questa non era una radio qualsiasi: fu la prima in bachelite prodotta in Italia, rivoluzionando completamente il design dell'epoca, che fino ad allora era dominato dagli esterni in legno. Questo lavoro pionieristico gli valse una medaglia d'oro alla VII Triennale di Milano. Livio ha anche contribuito a numerosi progetti di illuminazione in collaborazione con i fratelli più giovani e ha firmato la celebre lampada Boalum (1970) insieme a Gianfranco Frattini.

    Dopo che Livio lasciò lo studio nel 1952, i fratelli Pier Giacomo e Achille continuarono la loro proficua collaborazione fino al 1968. Furono incredibilmente prolifici, non solo ideando oggetti, ma anche contribuendo attivamente a fondare istituzioni chiave nel mondo del design italiano, come la Triennale di Milano, i prestigiosi premi Compasso d'Oro e l'ADI. Erano noti per la loro audacia sperimentale, come dimostrato dalla mostra "Colori e forme nella casa d'oggi" alla Villa Olmo di Como, dove per la prima volta esposero i loro innovativi design ready-made nel 1957, tra cui spicca lo Sgabello Mezzadro, che incorporava un sedile di trattore, e uno sgabello per telefono con un sedile di bicicletta. Hanno anche creato icone di grande successo come la poltrona Sanluca (1959) e lampade diffusissime a livello internazionale, tra cui la Arco (1962), la Tubino (1951), la Luminator (1955) e la Taccia (1962). Progettarono anche apparecchi audio per Brionvega, come il radiogrammofono RR 126 (1965), e il sedile Allunaggio (1966), ispirato alla discesa sulla luna.

    Alla morte di Pier Giacomo, Achille Castiglioni proseguì una carriera eccezionale nel design industriale, ideando pezzi iconici come la lampada da tavolo Lampadina (1972) per Flos e la direzionale Gibigiana (1980), sempre per Flos. La sua influenza si estese anche all'insegnamento, formando generazioni di designer come professore al Politecnico di Milano e Torino. Premiato ben otto volte con il Compasso d'Oro e numerosi altri riconoscimenti, Achille sosteneva un approccio al design che mirava a "raggiungere il massimo risultato col minimo dei mezzi", distinguendo tra produzione di massa e produzione di quantità limitate.

    Il linguaggio che i fratelli Castiglioni hanno saputo costruire, pur avendo solide radici nel Razionalismo, si arricchiva di una peculiare ironia e di una tendenza a forme scultoree. Questo approccio insolito è stato efficacemente descritto come "espressionismo razionale". La loro straordinaria capacità di creare design strutturalmente innovativi e al contempo esteticamente piacevoli li rende figure insostituibili nel panorama del design mondiale e tra le più importanti del design italiano del XX secolo. Tra i loro clienti di prestigio figurano nomi come Kartell, Zanotta, Bernini, Siemens, Knoll, Poggi e Lancia. Unisciti a noi nel prossimo episodio per scoprire altre storie affascinanti dal mondo del design!

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    6 Min.
  • EP.55 CASIO L'Epopea dell'Innovazione e della Miniaturizzazione
    Dec 26 2025

    Ciao e benvenuti! Oggi, il nostro podcast, ci porterà nella storia di Casio, un'azienda che ha ridefinito la tecnologia personale e la miniaturizzazione! Nata a Tokyo, Giappone, nel 1957, la sua avventura è iniziata con l'ingegnere Tadao Kashio. Già nel 1946, Tadao aveva fondato la Kashio Seisakujo per produrre ricambi per aerei militari, ma fu su suggerimento del fratello Toshio che i fratelli Kashio si avventurarono nel mondo delle calcolatrici.

    La loro prima grande innovazione? A differenza delle altre calcolatrici dell'epoca, i cui ingranaggi interni erano azionati elettricamente, i fratelli Kashio adattarono ingegnosamente i relè già inventati per le apparecchiature telefoniche. Proprio perché faceva a meno di ingranaggi, la loro nuova calcolatrice era incredibilmente più compatta delle concorrenti. Con la fondazione ufficiale della Casio Computer Co. nel 1957 e il lancio del modello 14-A interamente elettrico, la strada era spianata. Dieci anni dopo, l'azienda mise in commercio la prima calcolatrice elettronica programmabile, la AL-1000. In un periodo in cui le calcolatrici erano ancora estremamente costose, Casio decise di fabbricarne una che fosse alla portata non solo delle aziende ma anche delle persone. Il risultato fu la piccola Casio Mini, il primo "personal calculator" al mondo a divenire parte della vita quotidiana.

    Il loro spirito innovativo non si è fermato qui. Usando la sua tecnologia d'avanguardia, Casio divenne leader nella miniaturizzazione. Ne sono un esempio il Casiotron (1974), il primo orologio da polso elettronico. Il Casiotron, con il suo display di anno, mese, giorno, ora, minuti e secondi, si basava sul concetto che "il tempo non è che un continuo processo di addizione". E chi non ricorda l'originale Casio Mini Card (1978), una calcolatrice grande quanto una carta di credito?

    Ma c'è un orologio che è diventato una vera leggenda di resistenza: il G-Shock (1983). Concepito nel 1981 dal design team di Casio con l'obiettivo di realizzare un orologio da polso che fosse "forte come un carro armato ma anche flessibile" e che fosse in grado di durare dieci anni, ha superato ogni aspettativa. Il G-Shock è noto per la sua capacità di sopportare cadute al suolo da un'altezza di 10 metri! Seguirono molti altri modelli G-Shock, incluso un modello per signore, il Baby-G (1994), che divenne subito un indispensabile accessorio di moda.

    Negli anni '80 e '90, Casio ha continuato a specializzarsi nel design di calcolatrici, orologi da polso e strumenti musicali elettronici sempre più avanzati. Nel contempo, ha inventato prodotti ibridi unici, combinando diverse funzionalità in un unico dispositivo. Pensate al BM-100W (1989), un orologio digitale con sensore per le previsioni del tempo, o al Pathfinder PAT1GP-1 (2000), il primo orologio da polso con incorporato un sensore per il display di longitudine e latitudine.

    La filosofia di Casio è sempre stata chiara: produrre articoli originali e innovativi, facili da usare, versatili e a buon mercato. La ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti è un tema centrale della sua filosofia commerciale. Un viaggio incredibile attraverso la tecnologia e il design che continua a stupire e a innovare!

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    6 Min.
  • EP.54 CASE Il Re della Trebbiatura
    Dec 22 2025

    Benvenuti in questo viaggio affascinante nella storia di un'azienda che ha rivoluzionato l'agricoltura e non solo.

    Tutto ebbe inizio nel 1842 a Rochester, Wisconsin (USA), quando Jerome Increase Case, ispirato da un articolo sulla meccanizzazione della trebbiatura, comprese il potenziale illimitato di una macchina che potesse liberare gli agricoltori da un lavoro ingrato e faticoso, svolto a mano dall'alba dei tempi. La laboriosa trebbiatura manuale aveva impedito l'espansione agricola in Nord America, e Case vide in questa meccanizzazione una soluzione chiave. Migliorò una rudimentale trebbiatrice e fondò così la I. Case Company.

    Solo due anni dopo la fondazione, Case costruì una fabbrica a Racine, diventando il primo fabbricante di trebbiatrici meccaniche. La sua celebre Sweepstakes Thresher del 1862 era un vero prodigio, capace di trebbiare 200-300 staia al giorno, un'impresa titanica se paragonata alle sei-sette staia che una persona poteva ottenere a mano. Non ci volle molto perché Case fosse acclamato come il "Re della trebbiatura", adottando dal 1865 il celebre marchio con l'aquila.

    L'innovazione non si fermò: quattro anni più tardi, Case costruì la prima trebbia a vapore, conosciuta come Old No. 1, con i suoi 8 HP, amata dagli agricoltori per la sua capacità di lavorare tutto il giorno, a differenza delle macchine a trazione animale. Le vendite delle trebbiatrici a vapore decollarono a metà degli anni '80, e nel 1880 fu lanciato l'Agitator, ancora più grande ed efficiente. Nel 1886, Case era già il più grande produttore mondiale di macchine a vapore.

    L'azienda continuò a spingersi oltre i confini del vapore, introducendo il primo trattore a benzina nel 1892 e, nel 1913, producendo i precursori dei moderni trattori. Il 1919 segnò un'espansione significativa, con l'aggiunta di aratri e altri utensili alla linea di prodotti, offrendo così una gamma completa di attrezzi per l'agricoltura.

    Ma l'influenza di Case andò oltre i campi agricoli. L'azienda si avventurò anche nella produzione di automobili, arrivando persino a schierare una squadra corse nella prima corsa automobilistica di Indianapolis nel 1911. Negli anni '30, le trebbiatrici Case erano già arrivate in luoghi remoti come la Nuova Zelanda, mentre nuovi prodotti come il Case Hammer Mill (una macchina che macinava il mangime per il bestiame) e la mietitrebbia One-Man continuavano a essere introdotti.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, Case diede un contributo fondamentale allo sforzo bellico, producendo oltre un milione e trecentomila granate per le forze armate americane, oltre a ricambi per camion militari, carri armati Sherman e aerei da caccia. Nel dopoguerra, l'azienda è tornata alla sua vocazione principale, producendo macchine per l'agricoltura e l'edilizia.

    Oggi, Case rimane un leader indiscusso nel settore, rinomata sia per la sua produzione che per il design innovativo. Scoprite con noi la storia di un'azienda che ha plasmato il mondo agricolo e industriale per quasi due secoli.

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    6 Min.
  • EP.53 GEORGE CARWARDINE L'Ingegnere della Luce Eterna
    Dec 19 2025

    Ciao! Preparatevi per un viaggio affascinante nel mondo del design e dell'ingegneria che ha letteralmente dato luce a milioni di persone.

    Benvenuti a un episodio dedicato a un'illuminazione rivoluzionaria! Oggi vi porteremo nel mondo di George Carwardine, un geniale ingegnere automobilistico inglese, nato nel 1887 e scomparso nel 1948. George, direttore della Carwardine Associates di Bath e specialista in sistemi di sospensione, aveva una mente che vedeva oltre l'ordinario.

    Nel 1932, brevettò una creazione destinata a illuminare il mondo: la lampada da tavolo articolata Anglepoise. Ciò che rendeva questa lampada così straordinaria era la sua incredibile flessibilità. Carwardine si ispirò al principio della tensione costante degli arti umani, facendo sì che i perni della lampada agissero proprio come i nostri muscoli. Grazie a un ingegnoso sistema di molle controbilanciate da un peso, la Anglepoise poteva assumere e mantenere qualsiasi posizione con una stabilità sorprendente.

    Iniziata la produzione nel 1933 con il fabbricante di molle inglese Herbert Terry di Redditch, questa lampada divenne un successo travolgente. Ha trovato impiego in ogni ambiente: dagli uffici alle fabbriche, dagli ospedali alle case. Per oltre cinquant'anni è stata prodotta in grandi quantità, dimostrando la sua utilità universale.

    La sua influenza fu tale che nel 1937, il designer norvegese Jacob Jacobsen (nato nel 1901) ne acquisì il brevetto, a sua volta profondamente ispirato per creare la celebre lampada analoga, la Luxo L-1, anch'essa di grande successo. Anche se prodotta in Norvegia sotto un altro nome, la lampada di Carwardine ha lasciato un segno indelebile, influenzando generazioni di lampade da lavoro. Ancora oggi in produzione, la Anglepoise è la prova vivente di un design che è funzionale, classico e veramente fuori dal tempo. Ascoltate come una semplice idea può davvero cambiare il modo in cui viviamo e lavoriamo!

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    6 Min.
  • EP.52 CANON Storia e Innovazione
    Dec 15 2025

    Benvenuti a un episodio speciale dedicato a Canon, un nome che evoca innovazione, precisione e una storia ricca di successi nel mondo della tecnologia e dell'immagine. La nostra avventura inizia a Tokyo, in Giappone, dove nel 1933 fu fondato un Laboratorio di Strumenti Ottici di Precisione con l'ambizioso obiettivo di fare ricerca nella tecnologia applicata alla fotografia. Solamente un anno dopo, l'azienda stupì il mondo sviluppando il prototipo della Kwanon, la prima macchina fotografica giapponese da 35 mm dotata di un otturatore sul piano focale. La dedizione all'innovazione non si fermò: nel 1940 fu la volta della prima macchina giapponese per la fotografia a raggi X.

    Il marchio Canon Camera Company nacque ufficialmente nel 1947, ma il suo impatto era già evidente con la Canon 2, acclamata nel 1946 da ufficiali delle forze d'occupazione e compratori stranieri. Gli anni a seguire videro una serie di pietre miliari: nel 1952, la Canon IVSb rivoluzionò il mercato essendo la prima al mondo con flash e otturatore sincronizzati alla velocità della luce. Il decennio successivo portò i primi riconoscimenti ufficiali, con la Canon L1 e la cinecamera Canon 8T che nel 1957 ricevettero un premio "Good Design" dal Ministero del Commercio Internazionale e dell'Industria giapponese.

    Ma Canon non si è limitata alla fotografia tradizionale. Negli anni '60 e '70, l'azienda dimostrò la sua visione futuristica, diversificando la linea di prodotti con sistemi a microfilm e calcolatrici. Il 1965 segnò l'ingresso nel mercato delle fotocopiatrici con la Canofax 1000, e tre anni dopo venne lanciata la prima testina di registrazione a quattro piste e quattro canali. La fotografia rimase centrale, con l'introduzione di SLR all'avanguardia come la Canon F-1 (1971) e la rivoluzionaria AE-1 con microcomputer incorporato (1976), che scatenò un vero e proprio "boom" delle AE SLR. Gli anni '70 e '80 videro ulteriori innovazioni come la produzione di stampanti laser (1975), la prima macchina fotografica retinica non midriatica CR-45NM (1976), la prima stampante a getto d'inchiostro (1981) e una stampante a colori a getto d'inchiostro (1982). Canon si avventurò anche nel settore delle comunicazioni con il primo telefono multifunzione con fax incorporato nel 1986, e nel mondo delle videocamere con modelli come la Optura (1997) e la compatta Elura (1999).

    In 59 anni di attività, Canon ha prodotto oltre 100 milioni di macchine fotografiche, e la sua impronta aziendale è chiaramente riconoscibile in ogni prodotto: dai binocoli con stabilizzatore d'immagine alle fotocamere digitali, dai componenti di alta qualità per l'elaborazione di immagini alle lenti per trasmissioni televisive ad alta definizione. Le linee guida che guidano Canon includono l'uso di forme, tecnologie e materiali avanzati, l'ottimizzazione del comfort e della facilità d'uso per l'utente, e una profonda considerazione dell'ambiente operativo e l'adozione di criteri transculturali.

    Unisciti a noi per scoprire come Canon ha plasmato il panorama tecnologico e continua a farlo con una costante spinta verso il futuro!

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    8 Min.
  • EP.51 NICK BUTLER Impronta indelebile nel mondo del design.
    Dec 12 2025

    Preparatevi a scoprire la mente brillante di Nick Butler, un gigante del design industriale nato a Normanton, Inghilterra, nel 1942. Nel 1967, Butler ha fondato la BIB Design Consultants Ltd., dando il via a una carriera straordinaria che lo avrebbe visto lasciare un'impronta indelebile nel mondo del design.

    Membro della Chartered Society of Designers e della Royal Society of Art, nonché giurato per i prestigiosi Design Council Awards, Nick ha ricoperto ruoli chiave in numerosi organismi, dalla direzione del British Design Export Group all'esame esterno per il Royal College of Arts. Il suo contributo eccezionale è stato riconosciuto nel 1988 con l'Ordine dell'Impero Britannico (OBE), e nel 1995 è diventato Master della RSA's Faculty of Royal Designers to Industry.

    La sua influenza si è estesa anche al settore pubblico: a metà degli anni '90, Butler è stato consulente per la Banca d'Inghilterra e la zecca di stato per il design dell'Euro, e ha partecipato alla giuria del programma British Millennium Products.

    La filosofia di design di Butler è tanto semplice quanto potente: "il design è un fattore chiave nel modo di intendere il prodotto e quindi anche nell'efficienza del suo utilizzo". Questa visione si riflette nei suoi prodotti, pensati per essere intuitivi e facili da usare. Il suo studio continua a offrire una vasta gamma di servizi, dalla supervisione al design all'ingegneria di prodotto, dall'analisi del fattore umano alla creazione di prototipi e all'avviamento alla produzione.

    Tra i suoi lavori più celebri, spicca la torcia Durabeam del 1982, vincitrice di un Design Council Award. La BIB, il suo studio, ha collaborato con giganti globali, progettando personal computer per Apple, fax per British Telecommunications e Panasonic, orologi per Citizen, televisori per Thompson, penne per Dunhill e utensili da cucina per Prestige.

    Un vero maestro che ha plasmato il nostro modo di interagire con gli oggetti di tutti i giorni. Non perdete questa immersione nella vita e nell'opera di Nick Butler!

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    4 Min.