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Tabula Mundi

Tabula Mundi

Von: Massimo Mamoli direttore dei quotidiani L’Arena e Bresciaoggi e direttore editoriale di Gazzetta di Mantova
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Über diesen Titel

Geostorie, le parole che interrogano il tempo e il mondo. Con Massimo Mamoli, direttore dei quotidiani L'Arena e Bresciaoggi e direttore editoriale di Gazzetta di Mantova.

Un fatto, un fenomeno, ci sono parole che attraversano il mondo. In un viaggio spazio temporale. Accade oggi. Ma cosa è successo prima? Qual è il punto di origine? Uno specchietto retrovisore sotto la superficie della grande cronaca, della politica , dell’economia. Per dare le chiavi interpretative. Una connessione temporale. In un’epoca in cui rischiamo di vivere schiacciati in un disperato presente, dove i torti si sovrappongono alle ragioni, a volte cancellandone, in una linea piatta in cui si perde la stratificazione della storia.Gruppo editoriale Athesis
Politik & Regierungen Welt Ökonomie
  • Olimpiadi: l'origine e la storia dietro una parola
    Feb 11 2026
    La cerimonia svoltasi allo stadio San Siro di Milano con l'esperta regia di Marco Balich, sempre più apprezzato direttore artistico di grandi eventi di livello internazionale, venerdì scorso ha dato inizio alle XXV Olimpiadi invernali. Esse coinvolgono anche Cortina, già sede olimpica nel 1956 dopo che l'edizione 1944 che le era stata assegnata non si svolse causa l'imperversare della Seconda guerra mondiale. È ancora fresco il ricordo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 mentre risale al 1960 l'unica Olimpiade estiva disputata in Italia, a Roma. Ereditando dal modello dell'antica Grecia la cadenza quadriennale dello svolgimento, dal 1994 le olimpiadi invernali ed estive non si svolgono più nel medesimo anno, bensì sfasate di un biennio. Subito dopo la chiusura delle gare olimpiche hanno luogo le paralimpiadi, dal 1960 per quanto riguarda l'appuntamento estivo, dal 1976 in versione invernale. Idealmente a metà strada tra Milano e Cortina d'Ampezzo, Verona ospiterà nella sua iconica arena la cerimonia di chiusura della manifestazione e successivamente vi verranno inaugurate le paralimpiadi. Questa prestigiosa vetrina ha comportato un robusto investimento per l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti all'interno del monumento romano al fine di garantirne l'accessibilità. Un messaggio inclusivo e di solidarietà davvero eccezionale.
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    16 Min.
  • Davos: l'origine e la storia dietro una parola
    Jan 28 2026
    Due località sciistiche svizzere hanno conquistato gli onori della cronaca in questo inizio 2026. Cras Montana per il tragico epilogo del veglione di Capodanno che vi si stava svolgendo e per gli strascichi giudiziari che ne sono conseguiti. Poco dopo si è cominciato a parlare di Davos, ma in questo caso si tratta di un evento ricorrente. Ogni anno, infatti, in questo periodo la fondazione World Economic Forum organizza un incontro in cui imprenditori, manager di multinazionali, capi di Stato e di governo si riuniscono per affrontare le principali questioni di attualità. I lavori si svolgono in pochi giorni e coerentemente con il motto della fondazione «Committed to improving the state of the world». Tale istituzione è nata nel 1971, in un'epoca in cui la Guerra Fredda attraversava il periodo della distensione, le istituzioni comunitarie europee andavano consolidandosi e inizialmente si chiamava European Management Forum. Negli anni Ottanta le prime avvisaglie del tracollo dell'Unione Sovietica, tra riforme economiche e guerra in Afghanistan, portarono la fondazione nel 1987 a mutare nome, proponendosi come World Economic Forum, proiettandosi già verso il mondo unipolare che sarebbe sorto di lì a poco all'insegna dell'american way of life. Questa nuova dimensione dell'organizzazione ancora presieduta da Schwab fu immediatamente palese, poiché negli anni seguenti la tribuna dei relatori del summit annuale vide momenti di dialogo e di pacificazione davvero eclatanti. Dai sudafricani Mandela e de Klerk che pongono fine davanti al mondo al regime segregazionista dell'apartheid, a Peres e Arafat che portano avanti il dialogo per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. A suggello della rilevanza acquisita, il World Economic Forum avrebbe goduto fino al 2012 dello status di osservatore presso il Consiglio economico e sociale dell'ONU. È cronaca odierna invece il clamoroso intervento a Davos di Donald Trump pochi giorni or sono: ancora un attacco agli Stati membri della NATO, accusati non solo di non sostenere in maniera adeguata le spese dell'apparato militare congiunto, ma anche di avere partecipato alle operazioni in Afghanistan lontano dalla prima linea. Accusa grave quest'ultima che ha portato alle rimostranze ufficiali dei governi chiamati in causa ed ha offeso le famiglie delle vittime di quel conflitto, anche in Italia. Davos è la parola al centro del podcast Tabula Mundi, firmato e prodotto da Massimo Mamoli, direttore de L'Arena, Bresciaoggi e direttore editoriale de La Gazzetta di Mantova. È l'appuntamento per ascoltare e leggere il presente attraverso la storia. Tabula Mundi si ascolta gratuitamente sulle piattaforme streaming (tra le quali Spotify e Apple music) ma anche sui siti dei giornali del gruppo Athesis (alla sezione podcast).
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    13 Min.
  • Groenlandia: l'origine e la storia dietro una parola
    Jan 14 2026
    La chiamarono «Terra verde» anche se è ricoperta di ghiaccio. Geograficamente appartiene all'America, ma politicamente all'Europa. Russia e Cina sono interessate alle sue risorse naturali. Gli Stati Uniti vogliono averla sotto il loro controllo per scongiurare le ingerenze dei loro antagonisti principali. La Danimarca non vuole però rinunciare a questa sua contea.
    L'isola più grande del mondo, ma con una densità di abitanti per chilometro quadrato tra le più basse al mondo.
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    15 Min.
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