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  • La lotta tra speranza e tristezza (Lc 24,21)
    Apr 18 2026

    Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele (Lc 24,21). Una frase che può comprendere chi ha nel cuore un grande desiderio. Un desiderio di liberazione, di costruzione del futuro. Un desiderio di superamento di quegli impedimenti che soffocano la libertà, l’iniziativa e, perché no, la creatività.

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  • La pace: dono del Risorto
    Apr 11 2026

    La pace: dono del Risorto (Gv 20,19-31)


    Nell'incontro nel cenacolo, Gesù mostra le sue «ferite» e insieme a loro la «pace». Ferite e pace sono due elementi che non possono che andare insieme. Perché la pace del Risorto invade coloro che fanno delle loro ferite - e della «paura» che le accompagna - una condizione di incontro con Dio. La Pasqua diviene liberante per coloro che accettano la loro sofferenza e la vivono nella luce del Risorto. Questa è la condizione per liberare - sempre mediante l'aiuto di Gesù mediante lo Spirito - anche gli altri fratelli dal peccato.

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  • Gli occhi di Gesù: vedere la Pasqua
    Apr 4 2026

    Quali che siano gli scenari della storia di ogni tempo, l'augurio di oggi è di poter osservare la realtà a partire dall’annuncio di Pasqua che si rinnova. E che chiede non di negare i segni di morte, ma di guardarli alla luce di una presenza che attende solo di essere riconosciuta. E che la storia l'ha già cambiata... Buona Pasqua!

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  • Il cuore di Dio: ecco l'uomo (Mt 26,14-27,66)
    Mar 28 2026

    Seguendo Gesù nel suo cammino che lo conduce alla croce ci si accorge dei suoi desideri, delle sue speranze e di quanto egli abbia messo in esse tutta la sua vita.. fino alla morte. Mostrano che nessuna morte avrebbe mai potuto spegnere quei desideri del cuore... perché il suo è il Cuore di Dio...

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  • Più forte della violenza (Gv 11,45-56)
    Mar 28 2026

    Nel leggere questo passo del vangelo di ci sembra quasi di assistere a un notiziario odierno: un gruppo di uomini che si raduna per ucciderne un altro al fine di raggiungere una utilità personale. Una dinamica feroce e fratricida che è la prosecuzione del spirito di Caino. Pure l'evangelista Giovanni racconta che in essa si infiltra la presenza di Dio .. trasformando questa violenza in salvezza...

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  • Lo sguardo che va oltre: la vicenda di Lazzaro
    Mar 21 2026

    Lo sguardo di chi ama va oltre. Non è facile tradurre un brano coi complesso come quello della risurrezione di Lazzaro. Perché Giovanni che lo scrive, per rendere la sua esperienza di Gesù, è molto attento alle parole che usa. La prima cosa che bisognerebbe osservare è il fatto che tutte le volte che Gesù parla di amore usa una parola - agape - che gli altri non usano. Per Marta, Maria, e i loro amici Gesù vuol bene (phileo) - anche molto bene - a loro. Gesù invece ha per loro un amore più grande (l'agape). Un amore che sa di Dio.

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  • Nati ciechi... chiamati a vedere (Gv 9,1-41)
    Mar 14 2026

    Sembrerà strano, ma la cecità è evidenziata solo dalla presenza della luce. Quando tutto è buio quelli che vedono e quelli che non vedono sembrano uguali. E si possono confondere. Ma la presenza della luce distingue gli uni dagli altri.

    La presenza della luce è Gesù.

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  • Gesù ho sete (Gv 4,5-42)
    Mar 7 2026

    «Gesù, ho sete!»

    È questa la frase che Egli attende che gli rivolgiamo. Ma spesso quando parliamo a Lui gli chiediamo tutto meno che l'acqua che ci può veramente dissetare. E che Egli intende darci. Gesù intende dissetare noi che siamo assetati senza saperlo. Senza sapere di cosa. E per farlo si fa Egli stesso assetato.

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