• Paul Castellano 2° parte
    Feb 6 2026
    Isolato nella sua villa, Castellano rompe il legame con la strada mentre l'FBI viola il suo fortino con microspie piazzate proprio in cucina. Le intercettazioni svelano l’ipocrisia del boss: tra affari segreti e il disprezzo per i suoi stessi uomini, definiti "scimmie" senza cervello. Il tradimento di John Gotti matura nell'ombra, alimentato dal rancore dei soldati e dall'assenza provocatoria di Paul ai funerali dei fedelissimi. Il 16 dicembre 1985, davanti alla Sparks Steak House, una pioggia di proiettili mette fine al regno del "Re della Carne" nel cuore di Manhattan. La caduta di Castellano segna il tramonto della mafia aziendale, lasciando spazio all'era di Gotti e all'inevitabile declino finale di Cosa Nostra.

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    8 Min.
  • Paul Castellano 1° parte
    Feb 2 2026
    Dalla macelleria di Brooklyn alla "Casa Bianca" di Staten Island: la storia di Paul Castellano, il boss della famiglia Gambino. Più manager che gangster, Castellano trasformò Cosa Nostra in una multinazionale capace di tassare ogni grattacielo di New York. Tra vestaglie di seta e il controllo del "Concrete Club", il Re del Pollame dominava la città con la logistica invece del sangue. Ma il suo isolamento dorato e l’ascesa verso gli affari "puliti" iniziarono a separarlo dai soldati che rischiavano la vita in strada. Un viaggio alla scoperta di "Big Pauly", l'uomo che scambiò la violenza di strada con il potere assoluto dei grandi appalti.

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    8 Min.
  • Sam Giancana 3° parte
    Dec 12 2025
    Sam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.

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    9 Min.
  • Sam Giancana 2° parte
    Dec 12 2025
    Sam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.

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    7 Min.
  • Sam Giancana 1° parte
    Nov 22 2025
    Sam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.

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    9 Min.
  • LA MAFIA E TRAFFICO DI STUPEFACENTI DOPO IL DOPOGUERRA - I CASI GIUDIZIARI
    Aug 23 2025
    Il periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale segnò una fase di profonda riorganizzazione e adattamento per la Mafia siciliana e americana. Quella italiana lungi dall'essere debellata dal regime fascista, l'organizzazione dimostrò una notevole resilienza, evolvendo dalle sue radici tradizionali e rurali per abbracciare nuove e più lucrative attività illecite proposte dall’omologa organizzazione statunitense. Questa transizione fu cruciale, poiché la Mafia iniziò a spostare il proprio interesse da forme di controllo territoriale e brigantaggio nelle campagne verso imprese più moderne e connesse a livello globale. La fine del brigantaggio, come evidenziato dalla fine di Giuliano, segnò un passaggio verso "nuove attività illecite legate soprattutto al contesto urbano".

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    15 Min.
  • IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA 3° PARTE
    Aug 9 2025
    La complessità, i rischi e la remuneratività del traffico aumenta no enormemente; si accresce quindi l'esigenza di disporre di strutture organizzative assolutamente solide e sicure e le organizzazioni mafiose offrono allo specifico commercio il suo « ambiente naturale », cioè un modello associativo fatto alla bisogna.Mentre perciò nella prima fase va creata un'organizzazione che abbia le caratteristiche necessarie per portare a termine il contrabbando voluto, alla seconda provvede la mafia, cioè una organizzazione già solidamente predisposta per finalità criminose, che può passare al traffico di stupefacenti senza modificazioni o ritocchi all'apparato, bastando solamente la scelta della modalità più adatta nel caso specifico.

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    12 Min.
  • IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA 2° PARTE
    Jul 4 2025
    La scelta dei grandi boss, come Luciano, Adonis (Milano) e Coppola (Roma), di stabilire il loro domicilio lontano dalla Sicilia, in grandi città come Napoli, Milano e Roma, rispondeva a precise esigenze strategiche. In queste città, non esisteva il tradizionale intreccio mafioso siciliano, ed era difficile crearne uno ex novo perché mancavano gli elementi ambientali o personali della struttura mafiosa tradizionale. Questa diversificazione di comportamento nei rapporti con il "potere" e l'adattabilità a contesti diversi da quelli siciliani tradizionali furono evidenti. In Sicilia, il rapporto mafia-potere era ricco di sottintesi e si basava sul rispetto per l'"autorità", un mondo tradizionale dove le cose si facevano anche senza dirle.

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    10 Min.