Post Abu Dhabi 2022
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Con Abu Dhabi finisce questo lunghissimo mondiale, cominciato con le migliori premesse per la Ferrari, finito con i record macinati da Max Verstappen e la sua Red Bull.
Come di consueto ne parliamo con Luca Dal Monte, scrittore e grande appassionato di Formula 1.
Luca non ha dubbi: resta l’amaro in bocca per come è finito questo mondiale, ma non è certo tutto da buttare per la Ferrari che ha visto Leclerc confermarsi vicecampione del mondo e la Ferrari rafforzare il suo secondo posto nel mondiale costruttori.
Tuttavia e nonostante le smentite ufficiali della Ferrari, continuando i rumor relativi alla permanenza di Mattia Binotto a capo della storica scuderia.
Per Dal Monte sarebbe un peccato che il Team Principal non fosse confermato anche per la prossima stagione, tuttavia le aziende hanno dinamiche ben precise e nonostante la smentita ufficiale della Ferrari sulla dedfenestrazione dell’attuale capo della GeS, non è detto che non possa accadere.
Il problema fondamentale per Dal Monte è la mancanza di una presidenza che segua passo passo il lavoro della Scuderia e con la quale Binotto possa rapportarsi continuamente.
Nella precedente puntata Luca aveva lanciato la provocazione di Piero Ferrari come uomo di raccordo fra la Scuderia e i vertici attuali. Questa volta lancia una nuova “provocazione” e suggestione: far entrare il nipote di Enzo Ferrari, Enzino, nella squadra per farlo crescere e prepararlo per un prossimo futuro da dirigente della squadra sportiva.
Non può mancare, in conclusione, un pensiero per un grande pilota e campione che si ritira: Sebastian Vettel.
Anche per lui, non sarebbe eresia immaginare, in un futuro anche vicino, un ruolo di consigliere (alla Niki Lauda) per la Ferrari, scuderia che gli è rimasta certamente nel cuore.
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