• Ep.2 - La “passerella“
    Feb 8 2026
    All’alba del 17 giugno 1983, tre carabinieri fanno irruzione nella camera di Tortora all’Hotel Plaza, in via del Corso a Roma. Di lì a breve, Enzo Tortora sarà costretto a “sfilare” davanti a giornalisti e fotografi. «Gli proposi di coprire le manette con qualcosa, magari con il giubbetto – racconta l’allora comandante del reparto operativo della caserma, Domenico Cagnazzo –, e lui mi rispose “no, gli italiani mi devono vedere in manette”».

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    28 Min.
  • Ep.1 - La telefonata
    Feb 8 2026
    È il pomeriggio del 16 giugno 1983 e un giornalista, Paolo Martini del quotidiano Il Giorno, cerca disperatamente Enzo Tortora al telefono. È venuto a sapere di un’imminente operazione contro la camorra che coinvolgerebbe anche il conduttore. «Ricordo che lui mi mandò proprio a cagare – racconta il giornalista -, mi ha detto: “sei un matto, tu, l’ho sempre pensato. Ma se succede te lo dico”». Il conduttore di Portobello, trasmissione televisiva della Rete 2 che non scende mai sotto i venti milioni di telespettatori, ancora non sa che sta per scattare quella che, negli ambienti della Procura di Napoli, verrà chiamata “Operazione Portobello”.

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    41 Min.
  • Trailer - Operazione Portobello - Il calvario di Enzo Tortora
    Jan 25 2026

    È il 17 giugno 1983 quando Enzo Tortora, volto televisivo all'apice del successo, viene arrestato e costretto a sfilare in manette davanti a telecamere e giornalisti. Alcuni camorristi sostengono che il conduttore di 'Portobello', trasmissione che non scende mai sotto i 20 milioni di telespettatori, spacci droga nell’ambiente dello spettacolo per conto della Nuova Camorra Organizzata del boss Raffaele Cutolo. E i magistrati hanno deciso che Tortora dev'essere processato.
    In sei puntate disponibili da lunedì 9 febbraio, "Operazione Portobello" racconta questa assurda storia, attraverso le voci dei protagonisti. Dalla carriera televisiva di Tortora (con la giornalista Edgarda Ferri e Vittorio Giovanelli) al successo della trasmissione Portobello (con Susanna Messaggio, centralinista della trasmissione, e Viviana Paro, figlia del proprietario del pappagallo Portobello). E poi l'arresto (Paolo Martini, il giornalista che anticipò a Tortora la notizia del suo imminente arresto, e Domenico Cagnazzo, comandante della Caserma dei carabinieri in cui Tortora fu condotto).
    La "passerella" in manette davanti ai cronisti (con il giornalista Massimo Lugli che era lì per Paese sera), il contesto camorristico (con lo storico della camorra, Francesco Barbagallo), l'elezione al Parlamento europeo coi radicali (con Francesco Rutelli, che ne propose la candidatura) e infine il processo e l'assoluzione finale (con l’avvocato di Tortora, Raffaele Della Valle). La figlia di Tortora, Gaia, e l'ultima compagna del conduttore, Francesca Scopelliti, raccontano il Tortora più intimo e privato. Una ricostruzione arricchita dalle voci degli accusatori che hanno parlato nel corso del processo.

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    2 Min.