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Nudismo finanziario

Nudismo finanziario

Von: Rame
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Über diesen Titel

La serie podcast tratta dal nostro evento live: una conversazione live in cui esponenti del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte, dello spettacolo si mettono a nudo partendo dalla domanda Quanti soldi hai?
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Sozialwissenschaften
  • Nudismo Finanziario 10. Espérance Hakuzwimana, «Il prezzo dell'amore adottivo»
    Nov 13 2024
    Espérance Hakuzwimana è nata nel 1991 ed è una scrittrice di successo, che oggi pubblica con Einaudi. Nata in Ruanda durante il genocidio, perde i genitori molto presto e finisce in orfanotrofio. All'età di tre anni viene adottata da una famiglia bresciana e inizia la sua vita in Italia. Crescendo, Espérance inizia a percepire che esiste una relazione tra l'enorme costo sostenuto per un'adozione internazionale e le aspettative verso i figli salvati da situazioni difficili. «È stato complesso desiderare di fare la scrittrice quando i miei genitori adottivi mi chiedevano di fare lavori molto più lineari. Io fino a un certo punto ci ho anche provato», racconta. Il denaro non contamina solo la relazione con i genitori adottivi, ma anche quella con le persone afrodiscendenti conosciute in Italia: «Tu vivi con questa discrepanza molto forte, perché tutte le persone che ti assomigliano fisicamente vivono in una condizione economica molto diversa dalla tua. Laddove ero riuscita finalmente a trovare un punto in comune, venivo esclusa perché ero ricca secondo loro».Espérance, fin da ragazzina, prova senso di colpa per il privilegio di cui gode e con la maturità arriva a rifiutarlo, cercando di seguire la sua strada in totale autonomia. Per frequentare la scuola Holden, chiede un prestito che impiegherà più di otto anni a ripagare. Quando finalmente realizza il sogno della sua vita, diventare scrittrice, si accorge che è difficile vivere di questo lavoro, «infatti la maggior parte degli scrittori sono già ricchi». Tanto che arriva a interrompere il tour di presentazioni di un suo libro, attività svolta dagli scrittori in totale gratuità, perché ha bisogno di lavorare. «Parlare di soldi, all'interno di questo mondo, sembra quasi screditare la cultura. Però io ho bisogno di soldi per vivere, per avere il tempo per pensare, per creare, per immaginare. Se ho l'ansia perché non so come pagherò il mio affitto, di sicuro non ho tempo per la creatività». Oggi Espérance ha trovato un equilibrio, affiancando, alla scrittura, un'attività di consulenza con le aziende. I soldi le danno la libertà di curarsi, di comprarsi un computer per lavorare meglio, ma anche di fare esperienze che l'arricchiscono emotivamente, come tornare in Ruanda 30 anni dopo averlo lasciato. «Io ho fatto questo viaggio, ho speso molti soldi, ma sono tornata a casa essendo una persona diversa».
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    17 Min.
  • Nudismo finanziario 09. Augusto Coppola: «Credevo di essere diventato ricco»
    Oct 29 2024
    Augusto Coppola è stato uno dei primi startupper di successo italiani, poi divenuto venture capitalist e oggi consulente sui temi dell’innovazione. Nato in una famiglia monoreddito di 5 persone, l’unica educazione finanziaria ricevuta è che i soldi si fanno lavorando. E così, per gran parte della sua giovinezza, punta ad aumentare la sua occupabilità, ovvero il valore che le sue competenze hanno sul mercato del lavoro. Dopo un’esperienza all’estero in cui riesce a mettere da parte un bel po’ di risparmi, si lancia in una startup che si rivela presto un successo. Ma la sua diseducazione finanziaria gli fa fare una serie di errori finalizzati a monetizzare subito, che gli impediscono di diventare ricco come avrebbe potuto da quell’esperienza. Dopo la prima startup, «il successo rende arroganti», e ne fa subito un’altra, che non va bene come la prima, solo che ci mette molti anni a capirlo. E nel frattempo brucia le risorse che aveva messo da parte. «Quello è stato l'abisso perché mi sono trovato improvvisamente disoccupato senza degli skill riconosciuti dal mercato, con una famiglia che era cresciuta e che comunque si era abituata al tenore di vita di uno che pensava di essere diventato ricco, quindi ho passato due o tre anni complicati». Ad aiutarlo a risollevarsi contribuisce la sua relazione con il denaro, profondamente strumentale: «Stasera mangiamo? Stiamo bene? Siamo felici? E allora chi se ne frega dei soldi. I soldi arrivano se lavoro e io un lavoro trovo sempre. Quindi non sono mai angosciato».
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    21 Min.
  • Nudismo Finanziario 08. Daniela Farnese: «Potrei fatturare di più ma mi perderei il motivo per cui fatturo: la vita»
    Nov 28 2023
    Daniela Farnese scrive libri, sceneggiature, pubblicità. Ha il privilegio di fare il lavoro che ama. Ma cos’è esattamente “privilegio”? Quando era bambina, a Napoli, in un quartiere popolare, dentro un palazzo fatiscente, con una madre separata che cresceva tre figli da sola, il privilegio era il posto fisso di sua madre. Crescendo, i soldi erano sempre pochi ma il capitale sociale di sua madre proietta lei e i suoi fratelli fuori dall’ambiente in cui sono cresciuti. Laureata in Lingue Orientali e vincitrice di un concorso pubblico, si dimette e si cuce addosso la libera professione: lavora quando ha bisogno di soldi, il resto del tempo viaggia, scrive, conosce gente. Divenuta madre, decide di mettere radici e di comprare casa. Alla decima richiesta di mutuo, lo ottiene: in una società che si basa sempre più sul debito, anche l’accesso al credito è un privilegio. Se le chiedi oggi qual è il suo privilegio, Daniela ti risponde “il tempo”. Non guadagna molto, però ha tantissimo tempo libero, e questo è una parte fondamentale nell’equazione della felicità.
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    18 Min.
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