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La rivolta contadina del 1525

La rivolta contadina del 1525

Von: Regiostoria podcast
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Über diesen Titel

L'anno 1525 fu un anno di turbolenze: un vasto movimento di protesta e rivolta - originato anche dal messaggio del Protestantesimo - si sviluppò dalla Germania fino al Trentino. Dalla fuga del principe vescovo Bernardo Cles (a Riva del Garda), preoccupato dalla ribellione, all'assalto ai castelli (in Val di Non, in val di Sole, in Valsugana), il saccheggio delle abbazie (in particolare in Alto Adige, a Novacella) furono gli avvenimenti che segnarono questa "guerra contadina" (gli storici tedeschi la chiamano Bauernkrieg), che vi racconteremo in cinque puntate: la genesi, gli eventi, il particolare caso di Nomi in Vallagarina, e l'eredità che ha lasciato nei secoli a seguire.


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  • 1 - La fiamma della ribellione, dalla Germania a Trento, e Bernardo Clesio fugge
    Feb 13 2026
    Ci fu un momento, nella lunga storia del Principato Vescovile di Trento, nel quale l’istituzione venne scossa dalle radici e rischiò di scomparire: successe tutto in pochi mesi, nella primavera dell’anno 1525, quando la ribellione che aveva infiammato la Germania era arrivata in Alto Adige con saccheggi e devastazioni ai castelli, alle abbazie ed ai monasteri. Un moto di rivolta contadina che spaventò il Principe Vescovo Bernardo Cles, che decise di riparare a Riva del Garda, al sicuro nella Rocca. Questo non fermò i
    moti popolari che interessarono la Val di Non, la Rotaliana, la Valsugana e il capoluogo in particolare. Come ci spiega il professor Marco Bellabarba, docente di Storia Moderna alla facoltà di Lettere dell’Università di Trento.
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    23 Min.
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