Nel Regno di Napoli dei primi anni dell’Ottocento, il conte Adriano eredita un castello che non gli appartiene davvero: lo osserva, lo giudica, lo ricorda.
Tra stanze abbandonate, studi sigillati e manoscritti che nessuno avrebbe dovuto ritrovare, una voce antica lo chiama dalle profondità dell’isola.
Ogni episodio segue le sue scoperte, i suoi incubi, e il lento slittamento della realtà verso un mondo dove il sogno è più vero della veglia.
Benvenuto nel suo castello. Qui nulla è morto, e nulla vuole essere perdonato.