Episodio 125. Per 21 anni di matrimonio non ho mai avuto né un bancomat, né un conto corrente mio Titelbild

Episodio 125. Per 21 anni di matrimonio non ho mai avuto né un bancomat, né un conto corrente mio

Episodio 125. Per 21 anni di matrimonio non ho mai avuto né un bancomat, né un conto corrente mio

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Über diesen Titel

Marina vive in provincia di Bologna, ma le sue radici sono a Foggia: è l’ultima di cinque figli, cresciuta dentro un matrimonio combinato e in una casa dove il denaro è soprattutto tensione. Il padre, ossessivo nei controlli e nelle rinunce quotidiane, trasforma ogni scelta in un conteggio: «Spegni la luce, la bolletta, quanto tempo stai al telefono… tutto sempre così». La madre, pur di non far mancare nulla ai figli, “si imbosca” quello che riesce.

Da lì nasce un imprinting che Marina si porta addosso a lungo: più che desiderare il denaro, prova a evitarlo, come se potesse sparire dalla sua vita insieme ai conflitti. «Se io potessi vivere di baratto e non far circolare i soldi sarei felicissima». In famiglia, poi, le regole non sono uguali per tutti: le restrizioni sono soprattutto per le figlie femmine, mentre al fratello vengono concesse spese e regali importanti.

Giovanissima lascia casa: prima un anno all’estero, poi un collegio a Roma, dove impara presto a cavarsela. A Bologna inizia gli studi in Medicina. Ed è proprio durante un'esercitazione che arriva la svolta più brutale della sua vita: scopre per caso un tumore ovarico e, dopo l’intervento, le dicono che potrà diventare madre solo con la fecondazione assistita. È anche per questo che accelera il matrimonio con un uomo più grande, che all’inizio le sembra “leggero” coi soldi, ma quella leggerezza si rivela presto un’altra cosa: controllo. «Quando mi sono venute le contrazioni e stavo per partorire i gemelli, non avevo né contanti, né bancomat. Mi sono fatta prestare i soldi per il taxi da un'amica e così sono riuscita ad arrivare in ospedale. Quando lui è arrivato, la prima cosa che mi ha chiesto è stata: perché hai preso il taxi e non sei venuta a piedi?».

Quando arrivano i gemelli, la dinamica peggiora: i soldi passano tutti da lui, Marina deve conservare scontrini e resti. Le cose cambiano quando inizia a lavorare. E lavorando riscopre competenze e fiducia, cresce fino a ruoli di vertice e, alla fine, trova la forza di separarsi. E in quel “dopo” deve imparare tutto: banca, bonifici, mutuo, Partita Iva, e persino il gesto più difficile di tutti, chiedere il giusto prezzo per il proprio lavoro. «Ancora adesso mi capita di andare in banca e dire: no aspetta, però spiegami… io non ci capisco nulla: non avevo mai fatto un bonifico. E tutto questo l’ho imparato nel 2022».

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