Ep.2 Jenide Russo, staffetta partigiana
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Über diesen Titel
Arrestata, viene incarcerata prima a Monza, poi a San Vittore a Milano. Resiste alla violenza degli interrogatori e non rivelerà mai i nomi dei suoi compagni di lotta. Viene poi trasferita al campo di concentramento di Fossoli (Mo) e infine deportata a Ravensbruck, poi nel lager di Bergen Belsen. Muore il 26 aprile 1945 pochi giorni dopo la liberazione del campo. Il luogo della sua sepoltura è ignoto, ma di lei rimangono le lettere che durante i giorni di prigionia in Italia è riuscita a spedire alla sua famiglia.
La Pietra d'Inciampo che la ricorda è in via Giovanni Paisiello 6 a Milano.
In questo episodio di Stanche di Guerra, ripercorriamo la storia di Jenide attraverso le sue lettere e l'aiuto di esperti. Un ringraziamento va a Roberto Cenati, custode delle lettere di Jenide ed esponente dell’Anpi, Alessandra Minerbi, presidente del Comitato Pietre d'Inciampo di Milano, Dario Venegoni, presidente dell'Associazione Nazionale ex Deportati, e Igor Pizzorusso, digital historian dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.
La voce di Jenide Russo è di Maria Miotto
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