EP.72 ROBIN DAY influente designer britannico
Artikel konnten nicht hinzugefügt werden
Der Titel konnte nicht zum Warenkorb hinzugefügt werden.
Der Titel konnte nicht zum Merkzettel hinzugefügt werden.
„Von Wunschzettel entfernen“ fehlgeschlagen.
„Podcast folgen“ fehlgeschlagen
„Podcast nicht mehr folgen“ fehlgeschlagen
-
Gesprochen von:
-
Von:
Über diesen Titel
Ciao! Oggi vi racconteremo la storia di Robin Day, un gigante del design britannico, la cui influenza si fa sentire ancora oggi.
Nato nel 1915 a High Wycombe, Buckinghamshire, in Inghilterra, il percorso di Robin Day nel mondo del design iniziò con una borsa di studio al Royal College of Art di Londra nel 1935, dove si laureò nel 1938. La sua carriera professionale prese slancio nel 1948, quando aprì uno studio in collaborazione con sua moglie, Lucienne Conradi, una rinomata designer tessile. Nello stesso anno, la sua innovazione fu premiata: Day vinse il primo premio, insieme a Clive Latimer, per il design di contenitori in legno e tubolare metallico all'International Competition for Low-Cost Furniture Design, tenuta al Museum of Modern Art di New York. Questo riconoscimento precoce sottolineò il suo talento come designer industriale, di mostre e grafico freelance.
Il successo di New York aprì a Day nuove importanti opportunità. Subito dopo, ricevette una commissione da Hille International per il design di mobili in stile modernista destinati alla British Industry Fair del 1949. La sua collaborazione con Hille si approfondì: nel 1950, Day non solo realizzò l'intera corporate identity dell'azienda, ma ne divenne anche il capo designer, pur continuando a offrire la sua consulenza a importanti realtà come John Lewis.
Ma è con un'opera specifica che Robin Day ha lasciato un segno indelebile nella storia del design: la sedia sovrapponibile Polyprop. Progettata tra il 1962 e il 1963, questa sedia stampata a iniezione fu tra i primi mobili a sfruttare appieno il potenziale delle termoplastiche nella produzione in serie. Sebbene certamente ispirata dalle precedenti sedie di Charles e Ray Eames, la Polyprop godette di un successo di vendite superiore, principalmente perché il metodo di produzione adottato permise di abbattere significativamente i costi. Sviluppata come un vero e proprio "seating system" con due tipi di gusci (a poltrona e con braccioli) e un'ampia varietà di basi intercambiabili, la Polyprop si è diffusa negli ambienti più disparati, dalle scuole alle chiese, fino agli stadi e agli aeroporti. Il suo successo è tale che, dal 1963, ne sono state vendute oltre 14 milioni di unità, rendendola uno dei design di maggiore successo e diffusione del XX secolo.
Robin Day credeva fermamente che "la qualità del design è importante per il benessere dell'umanità", una filosofia che ha guidato tutta la sua prolifica carriera e che traspare in ogni sua creazione.
