Artiste straordinarie Titelbild

Artiste straordinarie

Artiste straordinarie

Von: Angela
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Über diesen Titel

Sei pronto a scoprire il mondo straordinario delle artiste che hanno cambiato il corso della storia? In "Artiste straordinarie", ogni episodio ti porta in un viaggio affascinante attraverso le vite, le opere e le sfide di donne incredibili nel panorama dell’arte. Unisciti a noi e lasciati ispirare da storie di creatività, resilienza e passione. Scopri le artiste che hanno plasmato il nostro mondo e lasciati coinvolgere dalle loro straordinarie vite. 🎧✨Non perdere il prossimo episodioCopyright Angela Kunst
  • La Tintoretta
    Feb 5 2025
    Marietta Robusti, detta la Tintoretta, incarna tutte le difficoltà dell’essere una pittrice in pieno Cinquecento. Lo stesso appellativo, la Tintoretta, racchiude l’esigenza di identificarla e associarla, ed un morbido tentativo di salvare il suo nome.


    Marietta Robusti era la figlia di Jacopo Robusti, noto come il Tintoretto, grande esponente della scuola veneziana e ultima stella del Rinascimento italiano. Marietta era nata fuori dal matrimonio, ma non per questo meno amata degli altri figli. Da piccola era solita accompagnare il padre alla bottega, dove imparò l’arte del disegno e i segreti della pittura. La bravura crebbe al punto tale, che lo stesso Tintoretto si fece assistere in diverse occasioni. Il suo talento era evidente nella ritrattistica, tanto che fu richiesta alla corte del re Filippo II di Spagna e da Massimiliano II d’Austria. Entrambi gli inviti furono declinati, troppo legata ai suoi affetti o impedita dalla mano paterna, la stessa mano che la diede in sposa molto giovane.
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    7 Min.
  • Virginia Vezzi, pittrice del Barocco
    Feb 5 2025
    Secondo una accreditata tradizione storiografica (Theuli 1644), Virginia avrebbe ricevuto i primi rudimenti della pittura dal padre, anche se sembra più probabile che un insegnamento più strutturato le fosse stato impartito da Marco Tullio Montagna (Velletri, 1594 c . - 1649), un pittore della cerchia del Cavalier d’Arpino, giunto a Roma prima del 1616 e residente nella stessa parrocchia dei da Vezzo, ovvero San Nicola in Arcione (Borsoi 2011). Il perfezionamento più importante avvenne nella bottega di Simon Vouet, come aveva notato già Cassiano dal Pozzo (Anselmi 2004). Vouet era a Roma dal 1618 circa, dove, grazie a una pensione di 400 franchi concessa da Luigi XIII (Félibien 1725), ebbe modo di studiare la rivoluzione caravaggesca e di formulare un linguaggio più eclettico definito dai nuovi stilemi barocchi e un rinforzato classicismo accademico. Il risultato fu la costituzione di una nuova koinè linguistica che caratterizzò gli anni ’20 del ‘600 e le tendenze dell’Accademia di San Luca, di cui Vouet fu Principe nel 1624. Nel 1625 Virginia è iscritta all’Accademia di San Luca, presentando come pièce d’introduction (Michel 1992) la Giuditta ora nel Musée des Beaux-Arts di Nantes.
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    5 Min.
  • La bellezza di Pasquarosa
    Feb 1 2025
    Nella vita di Pasquarosa non ci sono lotte e rivoluzioni, ma un’esistenza condotta con grande libertà, che spinge il critico d'arte Pancotto a definirla «una femminista ante-litteram». Pasquarosa nasce modella ma all'età di sedici anni, analfabeta e senza alcuna preparazione, prende in mano i pennelli e dà vita a Piccolo nudo (1913), il suo primo quadro, collocato in una bacheca a fianco del "Ritratto di Felice Carena" (1915), esposto per la prima volta. Un percorso che la porta a diventare alternativa all'avanguardia futurista "una pittrice fauve quasi amica di Matisse e del giovane Braque". È qui che si palesa il miracolo, la sua assoluta estraneità all'arte e nello stesso tempo l'esserne parte integrante
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    4 Min.
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