Via Crucis meditata attraverso i testi del diario di suor Josefa Menéndez
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Über diesen Titel
Questa bellissima e commovente Via Crucis è tratta dal diario di Josefa Menéndez, una suora spagnola vissuta all’inizio del 1900. Il diario – pubblicato col titolo di “Invito all’amore” – è una edificante raccolta di dialoghi ed esperienze vissute da Josefa con Gesù nei suoi tre anni di vita consacrata.
Al termine di ogni stazione verranno recitate due preghiere: una preghiera di offerta e una preghiera di riparazione. Durante quest’ultima Josefa baciava la terra, proprio come atto di riparazione. Anche noi siamo invitati a inchinarci e a baciare la terra; se non possiamo per motivi fisici o per altro, possiamo fare quest’atto spiritualmente: chiudiamo gli occhi e immaginiamoci in ginocchio nell’atto di baciare il sangue di Gesù sparso per terra per noi.
Al termine della Via Crucis verrà recitato il Miserere (Salmo 51) come richiesto da Gesù nella XIV stazione, un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria.
È possibile trovare questa Via Crucis in rete presso le suore del Sacro Cuore.
Breve biografia di suor Josefa Menéndez
Josefa nacque il 4 febbraio 1890 a Madrid e trascorse i suoi primi 30 anni presso la famiglia che accudì lavorando come ricamatrice. Entrò in convento nel 1920 presso le religiose del Sacro Cuore di Gesù a Poitiers. Qui visse i suoi ultimi tre anni e trascrisse le sue esperienze mistiche con Gesù su un diario (raccolto ora in un libro dal titolo: Invito all’amore). Suor Josefa morì all’età di 33 anni a Poitiers il 29 dicembre 1923. È stata dichiarata serva di Dio e la sua causa di beatificazione è attualmente in corso.
Sacro Cuore di Gesù
Il sacro Cuore di Gesù rappresenta l’amore di Dio per gli uomini. Esso è rappresentato incoronato di spine, sovrastato dalla croce e ferito dalla lancia in eterna memoria del più alto gesto d'amore: il sacrificio di Gesù per la nostra salvezza; è infine circondato dalle fiamme in riferimento all'ardore misericordioso che Cristo prova per tutti noi.
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Musica di apertura e chiusura: "Hope" di Tomomi Kato. Musica di sottofondo: "Silent evening calm piano" di Grand Project.
