Matteo Flora | Guerra cognitiva, propaganda AI e la resa dell'Europa
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In questa puntata di Seemposium, Andrea e Omar ospitano Matteo Flora: comunicatore, esperto di tech policy, docente universitario e una delle voci più scomode (e necessarie) del panorama tecnologico italiano. Una conversazione senza filtri che parte dalla guerra cognitiva e arriva dritta al cuore di come stiamo perdendo — come individui, come Europa, come civiltà digitale — senza nemmeno accorgercene.
Si parte dal funzionamento della mente umana: lo sforzo cognitivo, il sistema 1 e sistema 2, il bias dell'Halo Effect, e perché siamo biologicamente programmati per farci fregare. Da lì è inevitabile arrivare all'AI generativa come strumento di offload cognitivo di massa, alla consumerizzazione della propaganda e a come chiunque — stati, aziende, lobby — possa oggi muovere narrazioni su scala con poche decine di migliaia di euro.
Matteo Flora smonta molte certezze: dall'idea che il fact-checking basti a qualcosa, alla convinzione che i tecnici capiscano davvero i problemi sociali, fino all'illusione che l'Europa abbia ancora margine di manovra senza una volontà politica reale. Nel mezzo: Piracy Shield, Cloudflare, sovranità digitale, AI overview di Google e perché il talento offensivo italiano finisce sempre a Malta o Dubai.
Un episodio che fa incazzare. Nel senso buono.
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