L'uomo che disegnò il cervello in una cucina: La storia di Camillo Golgi
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Über diesen Titel
È il 1873. La più grande scoperta delle neuroscienze non avviene in un laboratorio all'avanguardia, ma tra le pentole e le candele della modesta cucina di un ospedale per incurabili ad Abbiategrasso.
In questo episodio di Note a Margine, raccontiamo la storia di Camillo Golgi, il medico che riuscì a rendere visibile l'invisibile. Lavorando in isolamento, inventò la "reazione nera", una tecnica che per la prima volta rivelò al mondo la straordinaria architettura dei neuroni, simili a "disegni all’inchiostro di china" su sfondo giallo.
Ma Golgi non fu solo un genio, fu anche protagonista di uno dei paradossi più clamorosi della scienza.
Rivivremo le tensioni del Premio Nobel del 1906, condiviso con il rivale spagnolo Santiago Ramón y Cajal. Scopriremo perché l'uomo che aveva fornito al mondo la chiave per vedere i neuroni rimase ostinatamente ancorato a una teoria sbagliata (la teoria reticolare), rifiutando fino alla fine quella verità che proprio il suo metodo aveva contribuito a svelare.
Oltre al cervello, esploreremo le altre "note a margine" della sua carriera:
- Le scoperte fondamentali sulla malaria e il ciclo del parassita.
- L'identificazione dell'Apparato di Golgi, l'organulo cellulare che porta il suo nome in ogni libro di biologia del mondo.
- L'impegno civile, dagli studi con Cesare Lombroso alla direzione di un ospedale militare durante la Grande Guerra.
Dalla Val Camonica a Stoccolma: la storia di uno scienziato rigoroso, testardo e visionario.
🔊 Ascolta ora la storia del "pittore" del nostro cervello.
