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Eliminare il Caos

Eliminare il Caos

Von: Mauro Sandrini
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Über diesen Titel

Questo è il podcast del progetto www.eliminareilcaos.it : "Eliminare il caos in classe con il casinometro, la mindfulness e le neuroscienze". Le nostre sono "conversazioni comode" con persone interessanti e che fanno un lavoro importante e hanno qualcosa da dire. Sono interviste da guardare e ascoltare senza fretta, con comodo, appunto. Per estrarre dall'esperienza dell'intervistato quella piccola cosa utile e aiutarci a sopravvivere meglio nel caos quotidiano. Con comodo e senza fretta, che di frenesia in giro ce n'è fin troppa. Le interviste vengono publicate su Youtube e sulle piattaforme di podcast più conosciute.Copyright Mauro Sandrini Hygiene & gesundes Leben Persönliche Entwicklung Persönlicher Erfolg
  • Il Cooper-management - Intervista a Flavio Sangalli
    Dec 20 2025
    Benvenuti a una nuova conversazione di Eliminare il caos in classe con Mauro Sandrini (www.eliminareilcaos.it).

    In questo episodio, Mauro intervista Flavio Sangalli autore di... Cooper-Management. Se vi state chiedendo cosa c'entri un libro sul management cooperativo con il vostro lavoro in classe, vi capisco. Me lo sono chiesto anch'io, all'inizio. Poi ho letto questa frase: "I ragazzi e le persone non seguono quello che dici. Seguono quello che fai." E ho pensato: ecco, questo è esattamente il problema dell'autorevolezza. Non è questione di parole.

    È questione di comportamento. Flavio Sangalli ha 35 anni di esperienza come dirigente di cooperative e consorzi. Ha studiato i corpi militari speciali per capire come piccoli gruppi ben guidati ottengono risultati straordinari. E pratica karate da quasi cinquant'anni. Un curriculum insolito per parlare di scuola? Forse. Ma le organizzazioni solidali di cui parla includono esplicitamente le scuole. E i dirigenti di cui parla siamo anche noi, professori e genitori. In questa conversazione parliamo di capacità realizzativa - trasformare intenzioni in risultati concreti. Di formazione permanente - non come slogan, ma come pratica quotidiana. Di come allenarsi, allenarsi, allenarsi sia il segreto che abbiamo dimenticato. E di una cosa che mi ha colpito particolarmente: il concetto di "swim buddy", il compagno che ti dice quando sbagli e ti aiuta a migliorare. Un libro breve, tascabile, scritto per essere davvero letto.

    Come dice Flavio: "Non basta la buona decisione, conta anche la buona opera." Buon ascolto.
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    54 Min.
  • Umanità e Tecnologia: le sfide dell'Intelligenza Artificiale conversazione di Mauro Sandrini con Antonio Palmieri
    Dec 8 2024
    Benvenuti a una nuova conversazione di Eliminare il caos in classe con Mauro Sandrini (www.eliminareilcaos.it). In questo episodio, Mauro intervista Antonio Palmieri, presidente e fondatore della Fondazione Pensiero Solido (https://fondazionepensierosolido.it). Insieme esplorano l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'educazione e sulla società, discutendo delle sfide e delle opportunità che questa tecnologia presenta per insegnanti, studenti e leader educativi. Antonio condivide le sue riflessioni su come abbracciare il cambiamento, promuovere una nuova leadership e costruire un futuro educativo solido e innovativo. Unisciti a noi per approfondire come l'IA possa trasformare positivamente le aule e la nostra comunità.TRASCRIZIONEMauro:Ciao a tutti, oggi parliamo con Antonio Palmieri del suo lavoro sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’educazione e nella società. Ci siamo incontrati qualche settimana fa a un evento del METID al Politecnico di Milano, dedicato proprio all’IA e all’educazione. Molti insegnanti che mi seguono sono interessati a capire, Antonio, qual è il tuo pensiero su queste innovazioni. Dobbiamo preoccuparci o agire?Antonio (01:05)Grazie Mauro per la fiducia. Il mio approccio è binario, 0 e 1. Da un lato (lo 0) viviamo un’epoca straordinaria, da fantascienza. Dall’altro (l’1) è un periodo di enorme cambiamento che dobbiamo comprendere e fare nostro. L’intelligenza artificiale generativa e conversazionale, resa disponibile a tutti dal 30 novembre 2022, è una sfida alla nostra umanità. Sta a noi far sì che sia una sfida positiva e non distruttiva.Mauro (02:29)Vorrei approfondire il concetto di umanità. Dove finisce l’umano in un ambiente sempre più artificiale e progettato? Che ne pensi?Antonio (03:00)Senza di noi questo ambiente non esiste. Mi oppongo all’idea che siamo schiavi di forze oscure: accendiamo noi il device, poniamo noi le domande. L’intelligenza artificiale generativa non è un’entità autonoma, esiste solo se la attiviamo. È uno specchio che ci mette di fronte a noi stessi e ci obbliga a ridefinirci. Dipende da ciascuno di noi.Mauro (04:28)Questo tuo richiamo alle domande mi fa pensare all’educazione. Fare domande, alimentare la curiosità, promuovere un approccio critico. Mi sembra la radice dell’educazione del futuro. Credo che l’educazione tradizionale, tipica del Novecento, stia per essere travolta da questa ondata d’innovazione. Cosa ne pensi?Antonio (06:12)Credo che la partita sia nelle mani di ognuno di noi. Se un insegnante vede gli studenti come contenitori da riempire e la lezione frontale come unico metodo, quel modello è già superato. Già senza l’IA generativa, l’educazione frontale tradizionale è in crisi. Molti docenti stanno sperimentando pratiche più coinvolgenti, come il lavoro di gruppo, lo sviluppo dello spirito critico e delle competenze relazionali. L’IA generativa accentua questa necessità di cambiamento. Non si può più ignorare: serve un salto di libertà dell’insegnante, disposto a mettersi in gioco e a ripensare il proprio ruolo.Mauro (09:12)In un recente convegno hai parlato della necessità di una nuova leadership. Spesso la parola “leadership” è fraintesa. Nella società e a scuola manca qualcuno che si assuma la responsabilità di guidare i processi, pur tra errori e difficoltà. Come la vedi?Antonio (10:46)Capisco che in certi contesti, come la scuola, sia difficile assumersi un ruolo guida. Ma oggi è indispensabile. L’IA, cambiando l’accesso alla conoscenza, ci obbliga a ridefinire l’umano e, di conseguenza, a rivedere i modelli di leadership. Con la Fondazione Pensiero Solido abbiamo stilato un manifesto con 10 punti di leadership “che serve”: mettere al centro le persone, ascoltare, non abusare del proprio ruolo. Non si tratta di comando e controllo, ma di una leadership che scommette sul meglio delle persone. La tecnologia può aiutarci a valorizzare il potenziale umano, puntando sulla crescita collettiva e non sul ribasso.Mauro (13:29)Questo approccio è obbligatorio quando si tratta di giovani. Non vedo alternative al puntare su di loro. Mi permetto di dissentire su un punto: credo si possa esercitare leadership in classe senza autoritarismo, ma con regole chiare che favoriscano l’apprendimento condiviso. A proposito, sei presidente della Fondazione Pensiero Solido. Perché questo nome in un’epoca così fluida?Antonio (15:42)Perché in un’epoca di cambiamento continuo abbiamo bisogno di punti di riferimento: non opinioni passeggere, ma riflessioni solide. L’essere umano è limitato e necessita di regole, argini, per orientarsi. La Fondazione è nata per aiutare a costruire il cambiamento con idee solide. Non siamo Bill e Melinda Gates, ma una startup culturale con l’obiettivo di promuovere confronto, ascolto e visioni che aiutino a dare forma al flusso delle trasformazioni.Mauro (18:01)Grazie Antonio. Metteremo i link alla Fondazione e...
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    22 Min.
  • Il Karatedo come disciplina: intervista all'autore Flavio Sangalli
    May 24 2024
    Mauro Sandrini, autore di "Eliminare il caos in classe" e curatore dell'omonimo podcast, intervista Flavio Sangalli, autore del libro "Il Karatedo come disciplina", edizioni Homeless Book 2024
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    32 Min.
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