Neighbours - Vicini vicinae - S01E06
Impossible d'ajouter les articles
Impossible d'ajouter le titre au panier.
Impossible d'ajouter le titre à la liste d'envies.
«Retirer de la liste d'envies» a échoué.
Échec de « Suivre le podcast »
Échec de «Ne plus suivre le podcast»
-
Lu par :
-
De :
Per crescere un* bambin* serve un villaggio.
E per sostenere una mamma, forse un palazzo?
Una madre deve accogliere e contenere e sostenere il suo bambino nella crescita, ma per poterlo fare ha bisogno che qualcun*, all'esterno, faccia lo stesso con lei. Qualcun* che la accolga, contenga, sostenga.
Come avrete capito, oggi neighbours parla di genitorialità. Cosa possono diventare le relazioni di vicinato, per le madri sole? Quanto pronte siamo a sdoganare la fatica genitoriale e quanto il vicinato può venire in aiuto per limitare l’isolamento come fattore di rischio per una genitorialità sana?
Ne parliamo con Marta Colombi, pedagogista, formatrice ed educatrice home visiting per la cooperativa Crinali di Milano
Siamo Serenella e Maddalena, e ogni settimana viaggeremo tra androni e ballatoi a tutte le latitudini per raccogliere le vostre storie di vicinato! Con l’aiuto di espert* sui temi sollevati, analizzeremo e commenteremo i vostri racconti, apriremo improbabili sportelli condominiali, perché, anche se ancora non lo sapete: sul pianerottolo ci sta tutto il mondo!
[TRADUZIONE messaggio Elke]
Ciao, mi chiamo Elke e sono la mamma di due bambine, una di tre anni e una di sette anni, e sono sola ormai da tre anni. Il loro papà è morto dopo anni di malattia. Ciò che mi ha aiutato molto in passato è stato l'aiuto degli altri intorno a me, e un esempio che per me significa molto è successo a un certo punto con la grande. Lei ha problemi a gestire le sue emozioni ed è seguita da uno psicologo. E a un certo punto, lo psicologo voleva lanciare un appello per trovare una famiglia affidataria, in modo che io potessi avere almeno un po' di riposo una volta alla settimana. E io racconto ad alcuni vicini che, ecco, è dura e che cercheremo una famiglia affidataria giusto per potermi sollevare un pochino e permettermi di avere un momento di riposo ogni settimana per riprendermi un po'. E in realtà, la sera stessa, questa famiglia mi manda un messaggio dicendo che vogliono impegnarsi ad accudire, ad andare a prendere le bambine una volta alla settimana e a riportarle il giorno dopo.
L'impegno della famiglia affidataria e anche il modo in cui lo hanno fatto, è venuto davvero da loro stessi. Mi ha toccato moltissimo ed è stata la cosa migliore che potesse succedermi in quel momento, credo. Ormai è da un anno che le bambine ci vanno una volta alla settimana. Sempre. Mi commuove co
sì tanto che facciano questo per me. Anche loro hanno due figli. Ed è nella nostra stessa via. Quindi anche le mie bambine conoscono il quartiere, non è lontano da me e... ecco. All'inizio è stato difficile, ovviamente, c'è voluto un po' di lavoro, diciamo, per motivarle ad andarci. Ma ora, dopo un anno, va davvero benissimo. A volte sono stanche, certo, o non ne hanno 'voglia' tra virgolette. Ma quando non ci vanno per qualche settimana, sono loro a chiedere di andare. E io non so come ringraziarli. Sono così... questo ha cambiato la mia vita. Da allora posso respirare di nuovo un po' quando è dura. So che sta per arrivare il venerdì, è il venerdì che le bambine vanno a dormire lì e... ecco.